Tag Archives: Davide Rubinetti

L’Io, il Mondo e il Flying Spaghetti Monster

Uno sguardo sul mondo del Pastafarianesimo, religione tollerante quanto esilarante

Premessa: il seguente articolo è scritto al solo scopo divulgativo. Non c’è in esso alcuna intenzione di catechizzare il lettore e di spingerlo a convertirsi alla religione del Pastafarianesimo, di cui d’altronde nemmeno lo stesso autore si sente di far parte, essendo già legato a un altro credo religioso. Tuttavia, la crescente popolarità di tale confessione e un’innegabile attrattiva che essa esercita su un numero sempre crescente di persone, unita al messaggio di pace e fratellanza di cui questo culto vuole farsi portavoce, rappresentano per lo scrivente un motivo sufficiente per parlarne.

Il Pastafarianesimo è un’antica religione, esistente già da centinaia di anni, la cui Chiesa ha però deciso di rivelarsi al mondo intero solo di recente, dopo essere rimasta a lungo nella segretezza per paura che il proprio messaggio non venisse compreso. Continua a leggere

I Fratelli Coen e il teatro euripideo

Intorno al 485 a.C. nasce ad Atene Euripide, considerato uno dei tre più importanti tragediografi greci insieme a Eschilo e Sofocle. A lui si deve un maggiore avvicinamento del teatro greco a quella che è la concezione di teatro moderno: le sue tragedie hanno per protagonisti non più gli incrollabili eroi eschilei, ma uomini, donne o addirittura servi immersi in un mondo a loro avverso, Continua a leggere

Iran: finalmente un nuovo inizio?

 I recenti accordi internazionali aprono nuove prospettive per il Paese degli Ayatollah

Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani qui a Roma e del conseguente scandalo derivato dalla copertura – operata da non si sa bene chi – di alcune statue classiche da qualcuno ritenute offensive nei confronti della cultura del premier straniero, poiché ritraenti soggetti nudi. La gravità di questo fatto ha avuto l’effetto di spostare l’attenzione mediatica e dell’opinione pubblica, deviandola da quello che è il centro della vicenda, ossia la riapertura dell’Iran verso il mondo occidentale. Un evento di epocale importanza. Continua a leggere

Il Viaggio della Memoria degli studenti del Manara

Di recente, cinque studenti del nostro Liceo Classico hanno partecipato al Viaggio della Memoria ad Auschwitz-Birkenau, organizzato dal Ministero dell’Istruzione, nell’ambito di un progetto in collaborazione con la Rai. Il progetto consisteva nel raccontare in diretta il viaggio attraverso la pagina Facebook Viaggio della Memoria 2016  Continua a leggere

Sugli sport da combattimento

Wikipedia definisce uno sport da combattimento come “un incontro per fini competitivi tra due atleti che   combattono    fra    di    loro    impiegando  delle determinate regole d’ingaggio, di solito significativamente diverse da quelle simulate nei combattimenti intrapresi per pratica o sfida nelle arti marziali, simulando parte di un combattimento corpo a corpo all’interno di un contesto agonistico”. Continua a leggere

Antiche forme d’arte… marziale

Questo mese, quando il nostro (BEL!) Direttore è venuto ad intimarmi incoraggiarmi a scrivere un articolo, ha aggiunto una postilla interessante: “Davide – mi ha detto- se scrivi ancora di film o fumetti io ti calcioroto”. Certo, non ha usato queste precise parole, né alcun tipo di allusione a una qualsiasi forma di violenza fisica, ma sono abbastanza sicuro che la sostanza fosse questa. Dunque, ritiratomi nella mia stanzetta a meno di un giorno dal limite per consegnarlo, mi sono chiesto: “Mmm, di cosa mai potrò parlare, ordunque?”. La risposta è arrivata insieme al puzzo di morte e di antica cultura cinese che si sollevava dalle mie scarpe da ginnastica: Gong Fu.  Continua a leggere

Il fumetto italiano non è morto

ImmagineEccoci quindi qui a parlare di fumetto, e in particolare di quello italiano. Secondo alcuni, esso ha ormai iniziato un declino che lo sta lentamente portando alla tomba, complice anche la “mala amministrazione” di una delle case editrici fumettistiche più importanti in Italia, la Sergio Bonelli Editore (da adesso in poi, per comodità, SBE). Prima di analizzare la situazione a noi contemporanea, però, diamo uno sguardo alla storia di questo medium nel nostro paese.

La nascita del fumetto italiano risale al 27 dicembre 1908, data in cui esce il primo numero del Corriere dei Piccoli,un supplemento domenicale illustrato del Corriere sella Sera. Lo stile di questo piccolo albo è tuttavia ancora ben lontano da quello moderno, basti pensare al fatto che al suo interno non troviamo balloons: le vicende sono infatti narrate da strofe in ottonari a rima baciata poste al di sotto delle vignette; questo perché la mentalità dell’epoca ancora non permetteva di concepire libri per l’infanzia (così erano ritenuti i fumetti) destinati al puro intrattenimento, motivo per cui, tra le altre cose, le storie che venivano raccontate avevano sempre valenza educativa. Continua a leggere

Il Ragazzo Invisibile e il cinema di genere

Il 18 dicembre dell’anno scorso è uscito in tutte le sale italiane “Il Ragazzo Invisibile”, film di Gabriele Salvatores (noto per importanti pellicole quali Nuovo Cinema Paradiso e Mediterraneo,) che racconta la storia di Michele Silenzi, dodicenne originario di Trieste la cui vita verrà stravolta dalla scoperta, come da titolo, del potere dell’invisibilità. Il film, girato con un budget di otto milioni di euro – comunque  molto pochi per un prodotto del genere – ne  ha incassati, in cinque settimane di programmazione, circa  4.500.000, rivelandosi dunque un flop al botteghino. E questo è un vero peccato.  Continua a leggere

V: l’incarnazione dell’Ideale

“V per Vendetta”, graphic novel sceneggiata da quel genio pazzo di Alan Moore (autore, fra le altre cose, di “Watchmen”, “La Lega degli Straordinari Gentlemen” e di alcune fra le più belle storie di Batman,) e disegnata da David Lloyd (illustratore di fumetti come “Hellblazer” e “Storie di Guerra”), fu originariamente pubblicata in dispense dal 1982 al 1988, a causa di una storia editoriale piuttosto travagliata. Il fumetto diventò subito un cult: a conquistare i lettori fu la storia del terrorista anarchico V, in lotta per sovvertire il governo totalitarista e fascista di una Londra distopica, all’indomani di un conflitto nucleare. Il protagonista del romanzo arrivò a conoscere fama mondiale, anche grazie alla buona – seppur poco fedele – trasposizione cinematografica, diretta da James McTeigue e sceneggiata dai fratelli Wachowski (gli stessi di Matrix). Continua a leggere

« Vecchi articoli