Category Archives: Ex Studenti

Non solo secondi, ma anche secondary (ticketing)

In questi mesi mi sono lasciato prendere e trasportare un po’ troppo da quel marasma chiamato X Factor, lo ammetto. Ma è indiscutibile che lo share di Sky Uno saliva alle stelle nella zona di Monteverde, quando sul palco saliva nientepopodimenoché che la frontman dei Ros. Poi Licitra vince, battendo i nostri amichetti Måneskin, che molto mogi si ritirano nelle camere d’albergo vicino al Forum d’Assago e preparano sedici triliardi di date nei locali più hippie del 2018. Fino a qui, nessun problema (o quasi, dipende sempre dai punti di vista). Leggi altro

Annunci

Una luce per il Manara

La Lucciola raccontata da chi l’ha resa possibile

La cupa, arida luce di fine ottobre pervade le vostre già stanche retine. È un altro di quei giorni grigi, seminebbiosi in cui vi trovate a scazzottare contro voi stessi nella vana speranza di rimanere svegli. L’anno vi sta già mortificando col suo fiato gelido e il compito di chimica e l’interrogazione sulle esponenziali e la simulazione di terza prova su Kierkegaard. Il vostro orologio biologico interno si è improvvisamente fermato, è andato in frantumi, pezzi piccolissimi di identità e vita sociale che si dissolvono nel vento secco di Roma Sud, culla matrigna di tutti noi. State in Leggi altro

Editoriali dei direttori – Giugno 2017

Care lettrici e cari lettori,

eccoci qui. Colgo l’occasione di questo editoriale per fare sia saluti che ringraziamenti. Saluto questo liceo, i suoi corridoi ormai familiari come quelli di casa, le sue aule così cariche di ricordi, i suoi buffi “abitanti” e la sua aria che, a partire per un luogo sconosciuto e a ritornare al Manara tra dieci anni ancora la riconoscerei. Saluto i compiti in classe, le interrogazioni e le sfuriate degli insegnanti. Saluto poi Leggi altro

Ai nostri illusi amici del Sì

Una critica ai difetti della nuova costituzione e alle motivazioni dei suoi sostenitori

Le ragioni che porteranno gli Italiani a scegliere fra il Sì e il No sono molteplici e disparate. Le opinioni favorevoli sull’attuale presidente del Consiglio e sull’operato del suo governo, il desiderio di cambiamento, la convinzione che questa riforma avrà un impatto positivo, il timore di favorire le fazioni politiche rivali, l’aspirazione alla stabilità politica e finanziaria sono le legittime motivazioni di chi voterà a favore della nuova costituzione. Ad animare il fronte opposto sono invece la consapevolezza delle intemperanze di questo esecutivo e dei suoi membri, la diffidenza verso le discutibili buone intenzioni di questi ultimi, la volontà di appoggiare il partito d’opposizione in cui si crede – senza palesare, come qualcuno ha sostenuto, l’intenzione di lasciare tutto così com’è, ma anzi promuovendo un rinnovamento a un livello politico piuttosto che costituzionale – e, ultima per ordine ma non per importanza, la coscienza dei difetti del testo di legge su cui voteremo. Leggi altro

Rapporto Stato-Regioni: poche novità

Le svariate incongruenze tra le nuove mansioni delle amministrazioni locali e del governo centrale

Altro pilastro dell’intervento di riforma è la modifica del Titolo V della parte II della Costituzione, relativo al riparto di competenze e ai rapporti fra ente centrale e enti periferici. La presente disciplina era già stata modificata con la legge costituzionale n. 3/2001 che, operando una svolta “federalista”, determinò un assetto di questo tipo:

  • la potestà legislativa dello Stato è limitata alle sole materie elencate nel secondo comma dell’art. 117 Cost. Trattandosi di una legislazione esclusiva, solo allo Stato è data facoltà di legiferare in tali materie. L’elenco deve ritenersi, salvo eccezioni, tassativo;
  • il rapporto fra legislazioni statale e regionale è disciplinata dal terzo comma dell’art. 117, che individua le materie di legislazione concorrente: ovvero quelle in cui allo Stato è affidata la definizione dei principi generali (pel tramite delle c.d. “leggi-quadro”), nei cui confini deve muoversi la disciplina di dettaglio delle Regioni. Si ha così una co-legislazione;
  • la competenza regionale è comunque qualificabile come residuale, dato che «spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato» (art. 117, 4° co.).

Leggi altro

La presunta semplificazione del procedimento legislativo

L’intervento più corposo effettuato dalla riforma attiene al procedimento legislativo, cioè l’insieme di fasi per l’approvazione delle leggi ordinarie (non quelle costituzionali che continuano ad essere disciplinate dall’art. 138 Cost.) e degli atti aventi forza di legge (decreti legislativi e decreti-legge). Si tratta di una modifica notevole perché ad un procedimento sostanzialmente unico per tutte le leggi, se ne sostituirebbero vari, in cui Camera e Senato intervengono in modo differente. La semplificazione va pertanto colta alla luce della specificità delle nuove disposizioni: solo attraverso una previsione analitica si possono infatti sciogliere tutti i dubbi interpretativi. Anche se la cattiva qualità della legislazione potrebbe determinare conseguenze opposte. Leggi altro

Fra garanzia e democrazia diretta, solo propaganda

I preoccupanti rischi di snaturamento degli organi di garanzia e dello strumento referendario

Per quanto ridotte d’entità, notevoli sono anche le modifiche apportate dalla riforma agli istituti di democrazia diretta (l’iniziativa legislativa popolare e i referendum) e agli organi costituzionali di garanzia (il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale). Le incidenze che si realizzano sono prevalentemente di carattere strutturale, tali quindi non da stravolgere ma da trasformare il ruolo assunto da ciascun istituto ed organo nel nostro sistema. Un organo che non viene poi trasformato, ma totalmente “eliminato”, è il CNEL. Leggi altro

« Vecchi articoli