Category Archives: Componimenti Creativi

Componimenti Creativi

A TE
A te,
A te che entri tardi, che non dici buongiorno,
Che mi hai promesso la tua vicinanza ma sento solo lontananza.
A te che invece mi stai vicino, da sempre ma
non per sempre,
Che in silenzio mi parli.
A te che potevi essere importante
ma hai scelto di farmi essere niente.
A te che mi sei stata accanto,
con il cuore in mano, sempre.
A te che da sotto una maschera ci sei,
chiedendo tanto ma dando tutto quello che sei.
A te che mi hai fatto sorridere, quando non ci
facevo nemmeno caso a chi fossi.
A te che mi hai insegnato il dialogo e ricordato
i miei valori.
A te che sembra non prendi nulla sul serio, ma
seria sei tu nell’essere te stessa.
A te che mi hai insegnato a non fidarmi di
chiunque, che c’è sempre un’altra storia da
scoprire.
A te che non t’aspettavo, non sapevo di poterci
prendere un caffè.
A te che così monotono non sei,
Come chi non ha ancora trovato il suo posto.
A te che mi hai fatto sorridere nonostante le
richieste, che mi hai fatto sentire utile.
A te che mi parli di cose così, come chi tace,
osserva e capisce.
A te che ridi come un matto, ma matto non sei
affatto.
A te che sei composta anche quando dentro
hai una tempesta.
A te che non parli molto, non riveli chi sei, ma
sei te stessa.
A te che mi sei stata accanto, quando eri l’ultima persona a doverlo fare ma la prima a farlo.
A te che mi hai insegnato a raccogliere questi
pezzi e a farne parte, anche senza di te.
A te, a voi, a noi, che ci stiamo accanto giorno
dopo giorno, osservando e capendo noi stessi
e tutto ciò di bello che è nato da anni di sofferenza.

CWTCH

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Componimenti Creativi – Ottobre 2018

 

PENSIERI

 

Pensieri che come voci

mi chiamano nel vento

Lacrime scorrono sotto il suo sguardo contento,

Affondo le radici nel cuore del passato

e un grido esce dal mio corpo sciupato.

 

Vorrei un amore che mi riportasse nell’eterno

giù nel bosco dove risiedono gli altari

lontano da ogni lamento

più lontano delle fasi lunari,

vorrei sdraiarmi sul tuo corpo coricato

e rinnegare questo mio corpo straziato.

 

Danzando tra steppe e alte costiere

ascolta gli inni dei nostri avi

potenti come le mutevoli maree

si uniscono alle voci dei grandi alberi cavi.

Iniziamo ora il nostro ballo sfrenato

spezziamo l’incantesimo incatenato.

LIVIA

IL MIMO E GLI ZINGARI

 

In un certo senso io e loro

Semo colleghi

Colleghi

D’allegria

A staccà a quiete de ‘sto triste posto

Semo noi i distrattori dee’ genti

A quiete a me e a voi viè tolta

A voi pubblico

A voi cittadini

Non si direbbe che a parlar

Sian meglio

Gli zingari dell’artri

Ma nel core mio

In uno zingaro

C’ho visto mille cori in più

De quelli de tanti.

SARA BUONOMINI

 

L’URLO

 

L’urlo si riflette

E arriva

Ma come?

Come è possibile?

Si incastra nel tempo

Ma resta

E se ne va…

Lontano da sempre

La leggerezza dei tuoi sguardi

La piuma della vita

Mi accarezza dolcemente

Come una rosa selvatica

Come una brezza di strada

E nel mentre Io m’accorgo

M’accorgo di te

Te ne stai sempre accovacciato su te stesso

Ma osservi il dolce mormorio

Di tutti

Di niente

Il tuo

Del mare

CATERINA DI GIULIO

 

MEMORIA DI GHIACCIO

 

A volte mi scordo

Mi scordo di noi

E

Stono

Stono in questa vita disordinata

Perché io voglio

Qualcosa di più dolce

Di più chiaro

Da gustare lentamente…

Al gusto di blu

CATERINA DI GIULIO

 

ULTIME VOLONTÀ

 

Non scrivete con il pianto

Sulla pietra polverosa,

Non scrivete: “qui riposa”

Ma elevate il vostro canto

Alle vette immacolate,

Al bel cielo mattutino;

Nella voce d’un bambino

Melodie dimenticate

Rivivranno ancora un poco

Finché il coro improvvisato,

Puerilmente appassionato

Si farà sempre più fioco…

SYBIL

 

GUARDANDO LE STELLE

 

Il blu infinito

Il riflesso di una storia lontana

Il fascino immortale

Un sogno fin troppo reale

Sotto un cielo notturno, guardando le stelle.

 

MARIA GUERRIERI

 

 

SVANISCO

 

Svanisco

Come petali di un fiore

Appassito

Nel vento

E di me non resta più nulla

Non il corpo

Non l’anima

Non il ricordo

E non c’è niente che possa fare

Succede e basta
Io impotente

Aspetto la mia fine

Divento trasparente

Taccio pur sapendo

Presto io non sarò più

Svanisco

Nella tua mente

Come un sogno al mattino

Dimenticato

BESHE

 

LONGING

 

I see people passing by,

so many faces

and still all of them blurry

into one.

Yours.

And I run towards you as fast as I can

my arms stretch out to touch you

but you’re not there.

it was just a dream.

By now I should have got used to my mind

playing with my emotions as they were insignificant puppets

with their threads

held by it

OCEAN

 

SUL VETRO GRIGIO

 

Scivolano le note sulla scala,

cade lo sguardo

sul bianco e sul nero,

come fa la pioggia

sul vetro grigio.

Lo specchio opaco dell’infinito

è un pentagramma,

e il rumore delle gocce

è la musica.

MARIA GUERRIERI

 

DALL’AZZURRO SERENO

Seduta sul prato

guardando il cielo,

cerco di catturare le emozioni in una nuvola,

la felicità in una goccia di pioggia,

di strappare il sorriso all’azzurro sereno.

Eppure so che dovrei prima

sentire il profumo dei fiori,

accarezzare il prato verde sotto di me

e ascoltare i passi di chi cammina.

MARIA GUERRIERI

 

SHIPWRECK

 

Just a shadow

is what suddenly appears

and swallows my mind,

leaving it spinning in circles,

and I become a hopeless wanderer

in my sea of thoughts.

Will I sink in them like a ship

in its last moments?

Or will I pull myself out of the water

and finally breathe?

OCEAN

 

OCEANIC ANGER

 

My chest tightens

and I can’t catch my breath.

A loud scream wants to get out

but I’m afraid of myself

so I keep it at bay.

I want an ocean to shout at

so as to let my scream mix

with the crashing sound of the waves.

The ocean

silently

hears

and

understands.

And suddenly

I’m not alone anymore

OCEAN

 

AIUTO

 

Sto per

sbattere

la testa

sulla tastiera

L’IMPAGINATORE DI COMPONIMENTI

Il privilegio di nascere stupidi

Lei ha detto che era una femmina e io ho pianto, sono contenta che lo sia. E spero che sia anche stupida: è la cosa migliore per una ragazza in questo mondo, essere una bella oca giuliva!

(da The Great Gatsby)

A volte, quando sento qualcuno dire “chissà come mai tutti i più grandi geni erano infelici e soffrivano”, mi verrebbe da rispondere “ma sei stupido?”. Ma non pensate ch’io

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Idillio moderno: parole silenziose

Entrando saluto A che sta chiudendo il suo ombrello e, mentre salgo le scale, incontro l’addetto al rifornimento dei distributori di merendine. Ci scambiamo il buongiorno, come da un bel po’ di tempo a questa parte: una mattina di qualche anno fa gli chiesi scherzando se mi potesse dare uno snack di quelli che stava inserendo e lui mi rispose che

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