I Versi Sparsi di Cielo Terso – n°02 – Giugno 2018

Autocompiacimento

Salita impervia
Insolito percorso di
Fuga dal giorno che
Stringe
Sintetica catarsi deiPassi
Inerpicandosi
Incontrandosi
Intaccando sì, il proprio
Io
E d’un tratto
Tra tralicci d’arborea natura
Distinguo la
Rea ragionevolezza
Di feconda facoltà
Finalmente
Ne fuoriesco
Esco fuori
Indeterminato lì
Orizzonte
Nella sua infinita potenza
Ineluttabile di
Consapevole incoscienza o
Colpevole indecenza,
Pur tardiva resilienza
All’inceder vitale e verace
Del passo:
È deleterio paesaggio
Verde che
Rinvigorisce e sanifica
Fresco fruscio ferino
Proviene dal
Ventre pietroso
Inestimabile verità
Trasposizione
Dell’immenso
Mio intrinseco profondo
Personale presunzione di
Conoscenza
Linea estesa ossessionante, la mia

Verità
Mecojoni

CIELO TERSO

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