La matita ferisce più della spada
L’Apocalisse secondo Gipi: il potere espressivo dell’ultima opera del fumettista pisano
Inquietudine. Disagio. Empatia. Affetto. Sbigottimento. È vastissima la gamma di sensazioni e impressioni che suscita, ad una prima lettura, la nuova graphic novel di Gipi, “La terra dei figli”, pubblicata a fine ottobre da Coconino Press. Perché è sì, come nello stile dell’autore, quanto mai piacevole e scorrevole; eppure è, al contempo, di una durezza devastante, e la narrazione è spesso cruda, tagliente. Sconvolgente. Destabilizza già l’ambientazione, scarna ed essenziale, e insieme genuina e vivida. Continua a leggere