Io, Favola

#è una voce esterna che sussurra, in scena cadono, come neve, foglietti di carta. La luce è accesa, neon. I foglietti cadono sulla testa di chi guarda.

Io sono qualcosa che nel tempo passa, io sarò tutto e niente.

Io piango per quello che conosco e anche per quello che non conosco, perché non potrò capirlo. Tu mi crei e tu mi modelli. Tu mi logori, tu mi scordi. Continua a leggere

A me

#nella scena si cammina a schiera incrociata. A gruppi sfalsati ma sempre in orizzontale. Si seguono linee precise. Un “buffone” ha il vestito tutto logoro della principessa che era. A terra nel centro.

 Ciò che mi è rimasto è il brutto. Non posso presentarmi. O meglio, potrei ma già mi conosci. Ma tu pensi che non esisto, non mi riconosci. Beh, io esisto così: brutta. Brutta come mi vedi, o, non guardarmi, immaginami come la più brutta. Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »