21 giorni a Natale

La data del referendum si avvicina sempre di più e i dibattiti sulla riforma si fanno sempre più accesi. Ma in cosa consiste effettivamente? Cosa si propone di cambiare? E quali saranno le conseguenze?

È il 26 settembre e Matteo Renzi rende pubblica la data ufficiale stabilita dal Consiglio dei Ministri: 4 dicembre. Quello sarà il giorno in cui tutti gli italiani saranno chiamati a mettere una crocetta pesantissima per il futuro, nonché il giorno in cui non tutti gli italiani risponderanno, come c’è da aspettarsi. Del resto, chi si staccherebbe dal termosifone per votare, con quel freddo? Meno male che non è necessaria la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto… Scherzi a parte, il consiglio a tutti i maggiorenni è di andare assolutamente a votare. Informatevi, fatevi una vostra opinione e mettete una croce, ma non lasciate scheda bianca per nessuna ragione: finché gli italiani lo faranno in massa e in modo così sistematico non si va da nessuna parte. Continua a leggere

Il TRUMPoliere americano

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. La sua vittoria è stata un evento del tutto inaspettato, ma inquadrabile nell’odierno contesto politico internazionale

Ed ecco il panciuto bislacco figuro in rotondo completo blu, rubiconda roboante rotolante cravatta cinta attorno al collo e che guinzaglio sia solo il fascio di luce che gli brucia il petto: dalle gambe dei pantaloni, di tessuto opaco come il potere, sfilano due lunghi trampoli, tanto lunghi che davanti ai musi dei bambini e dei loro sbrodolanti gelati vi son solo due sottili rami di un vecchio ciliegio. ­­Eppure, alzando lo sguardo, incurvando il collo e spalancando la bocca, si può scorgere l’arruffato gesticolare del circense, la cui testa sbuca al di fuori del tendone. Ebbene sì, il tendone è bucato, e quel foro da tempo deturpa la bellezza di quel circo.  Abbiamo appena ammirato il numero di uno dei più famosi circensi della politica internazionale dell’ultimo anno: Donald Trump. Continua a leggere

Brexit: un passo indietro?

Analogie tra il Regno Unito di ieri e di oggi

L’Inghilterra non ha mai visto di buon occhio chi non la pensava come lei. Già nel ‘600 con James I e i Test Act, il Regno Unito escludeva dagli incarichi pubblici tutti i cattolici, poiché il governo doveva essere rigorosamente anglicano. Questa esclusione aveva le proprie ragioni politiche, come le decisioni prese in seguito alla Brexit. Comunemente, la divisione dell’Inghilterra dall’Europa si analizza da un punto di vista economico, quanto questa divisione incida sul bilancio ed i commerci europei, ma nessuno si rende veramente conto di quanto questa scelta sia stata molto più sociale e politica. A dimostrarlo non è solo uno dei punti pro-Brexit che sosteneva l’argomento dell’alto tasso di immigranti in Gran Bretagna, bensì anche il ministro degli Interni Amber Rudd, esponente del partito Tory, storicamente più conservatore e nazionalista. Continua a leggere

Un patrimonio in pericolo

Le recenti scosse sismiche rischiano di lasciarci orfani di parte della nostra eredità artistico-culturale nel Centro Italia

Ai terremoti del 24 agosto, 26 ottobre, e 30 ottobre 2016 sono succedute alle tre principali moltissime altre scosse di minore intensità, provocando numerosi danni a persone, con 299 vittime, e a beni, in special modo nei comuni del Reatino, con epicentro ad Accumoli, del Maceratese, con epicentro a Castelsantangelo sul Nera, e del Perugino, con epicentro a Norcia. In questa circostanza “ferite” non sono state solo le persone, ma anche le case, i paesi, i beni artistico-culturali, le attività economiche e le tradizioni che caratterizzano queste aree del nostro territorio. I paesi quasi completamente rasi al suolo, o in gran parte inagibili, sono: Castelluccio di Norcia, con il 60% delle case crollate, Preci, Amatrice, soprattutto nel centro storico, Illica, Arquata del Tronto, Ussita, Visso e Norcia. Continua a leggere

Big Brother is watching you

La libertà è uno dei valori fondamentali della nostra società, anzi addirittura il più importante. Ma siamo certi di essere davvero liberi?

George Orwell scrive nel 1948 e pubblica nel 1949 il celebre romanzo 1984, in cui descrive una società controllata anche nei piccoli gesti della vita quotidiana dal temibile governo del Grande Fratello. Tutti devono vivere secondo ciò che dice il Grande Fratello, il Grande Fratello ti dice cosa fare e cosa pensare ed è sempre il Grande Fratello ad occuparsi del lavoro che devi svolgere e quali devono essere i tuoi passatempi. Sono vietati i libri non corretti dal “ministero della Verità”. Continua a leggere

Paul Clipson e il “cinema del divenire”

“My approach to making films is to bring to light subconscious preoccupations that begin to reveal themselves while filming in an improvised, stream of consciousness manner…”

L’immagine della realtà contro la realtà (attuale) dell’immagine, una luce di speranza nell’ambito del disastroso panorama cinematografico al quale siamo obbligati, il fautore di un Cinema che r/esiste. Contro l’istituzionalizzazione dell’immagine, contro un cinema in cui, oggi, risulta quasi impossibile trovare una corrente cinematografica vera e propria, solo semmai singole personalità che emergono, nelle quali, al massimo, possiamo notare simili ispirazioni. Continua a leggere

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