Dedicato a tutti i quartini

Ricordo ancora come fosse ieri il giorno in cui per la prima varcai spaesato la soglia del Manara, spensierato quartino disperso in un mare di grandi, innocente pesce uscito dal natìo fiume e improvvisamente catapultato nell’ignoto Oceano, ed ora eccomi qui, a nove mesi dalla maturità, sospinto senza posa nel passato. Continua a leggere

Libertà

Libertà. Una parola comune. Tanto semplice quanto complessa. Una parola che sembra immersa in una realtà fin troppo vasta, in cui non sembra chiaro quale sia il suo ruolo o a cosa si riferisca di preciso, tante sono le sfumature che il mondo sembra imporvi. Ogni giorno ci confrontiamo con essa, avidamente ne usufruiamo. In fondo, anche l’azione che diamo più per scontata, che è in maggior modo parte integrante e ormai impercettibile della nostra vita dipende da questa abusata espressione. Continua a leggere

Editoriali dei direttori – novembre 2017

È difficile, al quinto anno, andare a scuola senza che un pensiero di nostalgia e, insieme, di serena consapevolezza affiori nella mente. Ripenso a quando ero poco più che ragazzino, solo qualche anno addietro, eccitato alla mera idea di stare con i più grandi, certo che di lì a poco quella scuola, questo mondo sarebbero stati proprio miei. I primi collettivi, persino la prima occupazione di cui non tutto ancora capivo, lo studio matto e disperatissimo prima del compito e le amicizie nuove, vere, profonde che conservo come quanto di più saldo, ad oggi, ho guadagnato: un bagaglio di sfide, errori e soddisfazioni che non si possono cancellare. Continua a leggere

Lezioni di giornalismo – Cronaca di una settimana a “La Repubblica”

L’alternanza scuola-lavoro è vilipesa in ogni liceo che si rispetti. Se infatti questa può avere un senso nel momento in cui viene svolta da studenti, ad esempio, di un istituto tecnico, che trovano così quanto prima l’inserimento in un’azienda che possa impiegarli anche in futuro, essa appare avere poco senso se si impone forzatamente in un corso di studi di tipo liceale, soprattutto se per “esperienza lavorativa” si intende andare a perdere intere giornate a indicare la porta dei bagni in un museo. L’esperienza vissuta da 13 studenti del Liceo Manara, che hanno avuto la possibilità di trascorrere cinque giorni tra le mura della sede romana de La Repubblica, riporta attraverso le testimonianze di alcuni di loro come un progetto ASL possa essere “diverso” ma soprattutto piacevole e formativo Continua a leggere

Casinò Manila

L’attentato al Resort World Manila ha colpito l’opinione internazionale che ancora non concorda sulla matrice dell’assalto armato: l’ennesimo intervento di un militante dell’ISIS oppure l’azione disperata di un uomo che aveva perso tutto al gioco?  

Giovedì 1 giugno, Manila (Filippine), poco dopo la mezzanotte ora locale: in un resort poco lontano dall’aeroporto internazionale della capitale si consuma un’altra strage che va ad aggiungersi a un elenco ormai lunghissimo e impregnato di sangue. Le prime fonti parlano di un uomo che ha fatto irruzione nel casinò del resort e ha iniziato a sparare, causando Continua a leggere

Buone notizie dall’Africa

Il Gambia, soffocato da 22 anni di dittatura, ottiene finalmente la libertà all’insegna di un voto democratico. Grande risultato, frutto degli sforzi congiunti di gambiani e comunità internazionale, che non potrà non avere risvolti geopolitici positivi

L’immigrazione è un tema di cui ormai quotidianamente sentiamo parlare e del quale possiamo ritenerci quasi esperti grazie al web e ai nostri potenti strumenti di informazione; siamo almeno parzialmente consapevoli dei problemi legati al viaggio attraverso il Mediterraneo, forse siamo anche venuti a conoscenza della grave situazione che porta la popolazione a partire dalla Siria o dall’Iraq o dalla Libia. Continua a leggere

Perché c’è bisogno del voto dei giovani

I giovani non votano. Può essere questa una sintesi dell’indagine statistica svolta a febbraio di quest’anno dal quotidiano britannico The Economist. Un’indagine che interpreta il paradigma della politica globale odierna, una politica non lungimirante, che troppo sottovaluta la parte “verde” della società. E sembra che sia proprio questa frattura tra il giovane cittadino e il politico a creare un sentimento di profonda diffidenza verso l’establishment tutto e di sfiducia verso i partiti tradizionali. Non sarebbe tuttavia opportuno Continua a leggere

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