Category Archives: Politica

Gelo sul Cremlino

Un assassinio cinico e brutale, un atto vile e disumano è stato compiuto a pochi metri dalla piazza del Cremlino. Un uomo è stato freddato  alle spalle con  4 colpi di arma da fuoco, mentre stava passeggiando con la sua compagna ucraina tra il 27 e il 28 Febbraio. Gli assassini sono sopraggiunti nel luogo del delitto su una macchina bianca e in un battito di ciglia hanno fatto fuoco, per poi ripartire. La loro identità è sconosciuta. Un omicidio furtivo, fulmineo e calcolato. Se poi la vittima si chiama Boris Nemtsov ed è considerato fra i più temibili oppositori del governo russo, l’omicidio  presenta molte caratteristiche per essere definito  “politico”. E non c’è motivo di sorprendersi, perché in Russia è da sempre una consuetudine che elementi scomodi e contrari ad azioni politiche sporche e autoritarie, intraprese dal governo in carica in nome della ragion di Stato, siano fatti fuori. Continua a leggere

La tomba di Lawrence

Questo articolo parla dell’Isis, dei recenti attentati e del terrorismo islamico. Rivelerò alla fine, se non l’avete già capito, chi sia Lawrence. Lo so, dal titolo più che un articolo sembra un racconto, ma non è detto che sia un male: perché è un po’ come un racconto che vorrei farlo iniziare. Cercherò infatti di immedesimarmi nel fascino che l’estremismo islamico ha esercitato negli Occidentali che l’hanno abbracciato, e di vedere il mondo nelle maniera più vicina possibile alla loro. Quindi, ad esempio, userò  la parola “religione”, anche se dopo  spiegherò come quella che abbracciano non sia una vera religione. Verranno così alla luce molti aspetti oscuri di ciò che sta accadendo. Compreso il nostro, negativo contributo. Ecco il racconto. Continua a leggere

Da Ventotene a oggi: il sogno di Spinelli

Scontata nei carceri di Milano, Lucca, Viterbo e Civitavecchia la pena cui era stato condannato dal regime fascista per attività di opposizione politica, e trascorsi due anni di confino nell’isola di Ponza, nel giugno del 1939 l’intellettuale e politico romano Altiero Spinelli venne trasferito nella vicina Ventotene. È qui che, grazie al contatto con altri esponenti dell’antifascismo di sinistra, in particolare con il giellista Ernesto Rossi, all’evolversi del contesto bellico, a nuove letture e ad un approfondimento filosofico già avviato negli anni precedenti, egli compì la sua definitiva maturazione politica che, da iniziali posizioni comuniste, lo sospinse verso un socialismo liberale arricchito dal lungimirante progetto di creazione di una Federazione europea. Continua a leggere

Hong Kong e una domanda: cosa possiamo fare veramente per cambiare il mondo?

ImmagineVoglio fare qualcosa di controcorrente. Voglio scrivere della rivolta di Hong Kong quando si è ormai spenta, e in pochi ne parlano ancora. Eppure, quello che sta succedendo laggiù ha davvero tutte le caratteristiche (o per meglio dire gli attributi) per essere interessante.

Prima di tutto perché ne possiamo trarre un ottimo insegnamento. È sufficiente porsi la domanda: cosa provano di più le persone che hanno occupato Hong Kong? Una profonda, idealistica tensione politica, o la soddisfazione di essersi guadagnati delle vacanze extra? Non penso possa esserci il minimo dubbio sulla risposta…

C’è però un altro motivo per cui quel piccolo territorio sulla costa del Canton, nella Cina Meridionale, è così affascinante: perché è, in tutto e per tutto, un’eccezione. A cominciare dalla sua storia. Continua a leggere

Tempi duri per Obama

Non si può negare che Barack Obama sia l’uomo più influente del primo quindicennio del nostro secolo.  È stato il primo afroamericano a insediarsi nella Casa Bianca, ha vinto il premio Nobel per la pace, ha fondato la sua politica sul sostegno dei ceti meno abbienti (mai accaduto lì in America), il popolo statunitense l’ha riconfermato presidente nel 2012, fino al 2016, quando scadrà definitivamente il suo mandato. Ma dal primo gennaio dell’anno a venire il suo potere sarà limitato. Tutta colpa della tornata elettorale di medio termine che, come da prassi, si è rivelata scomoda per il presidente in carica, che si è visto sottrarre la maggioranza del Congresso  anche al Senato, -7 seggi persi- e sarà costretto a governare gli ultimi due anni da dame duck (anatra zoppa ), sapendo che la maggior parte delle riforme da lui  proposte non saranno approvate dal Congresso. Continua a leggere

La folla fra Aristofane e Le Bon

La folla è un’entità di difficile definizione: un insieme di “vespe scatenate”, citando Melantone. Quelle stesse vespe della commedia aristofanea “Σφηκης”, le quali, come da titolo, entrano in scena come sostenitori di Cleone. E non è un caso che proprio Cleone sia il primo nella storia della letteratura ad essere chiamato demagogo (da Tucidide 4, 21, 3 anche se il δημαγωγός riferito ad ἀνήρ è da interpretare differentemente dal significato che diamo noi oggi al termine), ma non sicuramente il primo ad accattivarsi le simpatie della folla grazie all’abile oratoria e a proposte populiste. Nel mondo greco tutti, o quasi, potevano essere demagoghi. Anche il salsicciaio dei “Cavalieri”, un’altra commedia aristofanea, lo può essere: gli bastano “manicaretti di parole […], una voce ripugnante, origini basse, volgarità”. In realtà non è poi così semplice diventare trascinatori di masse. Anzi, spesso è necessaria una specifica e rigorosa preparazione: così valse per tutti i dittatori del ‘900 che fondavano il loro potere proprio sulla persuasione di gruppi umani così manovrabili. Lenin e Stalin, Hitler e Mussolini, tutti lessero molto attentamente “Psicologia delle Folle” dell’etnologo e psicologo francese Gustave Le Bon; il dittatore italiano, in particolare ne era un profondo estimatore, tanto da considerarla un’“opera capitale” a cui spesso fare ritorno. Egli, in effetti, vorrebbe incarnare “il tipo dell’eroe caro alle folle”, il “Cesare”, teorizzato da Le Bon, come il Cleone tucidideo o il Ferrer manzoniano. Continua a leggere

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