Category Archives: Cultura

Le “Anime Oscure” di Bertold Brecht

Tra le opere del drammaturgo di Augusta e Dark Souls III: qual è la poetica dei giorni nostri?

Sì, questo avrebbe dovuto essere un brillante e frizzante pezzo sulla poesia di Brecht, un articolo che avrebbe dovuto rilanciare tra gli studenti l’efficacia narrativa di un così grande poeta, forse troppo misconosciuto in Italia per la sua produzione lirica, ma che certamente merita di essere annoverato tra i più grandi letterati tedeschi del Novecento. Messo di fronte al computer però sorge dentro il mio già turbato animo un interrogativo forte, vero, definitivo: “Adesso dovrei scrivere su Brecht dopo aver passato tutta la settimana a giocare a Dark Souls III” invece di fare tutte le appropriate ricerche sul caso pretendendo di fare l’intellettuale vero?” Continua a leggere

Lunga vita all’Hamlet!

“There is nothing either good or bad but thinking makes it so”

Amleto-National Theatre Live è un adattamento della tragedia shakespeariana, diretto da Lyndsey Turner, prodotto dalla Sonia Friedman Productions e rappresentato al Teatro Barbican di Londra dall’agosto all’ottobre scorso ottenendo un incredibile successo, con vendite record di oltre 100.000 biglietti. Continua a leggere

I David di Donatello tra ingiustizie e rivelazioni

Tra capolavori di originalità come “Lo chiamavano Jeeg Robot” e il sopravvalutato “Quo vado?”: il controverso futuro del cinema italiano

La sessantunesima edizione dei David di Donatello si è svolta lo scorso 18 Aprile. Sugli esiti della cerimonia, c’è ben poco da dire: eccezion fatta per i premi a “Lo chiamavano Jeeg Robot” (in particolare per il bravissimo Luca Marinelli), tutto il resto è stato un vero e proprio scempio. “Perfetti sconosciuti”, film piuttosto modesto e poco convincente, diretto da Paolo Genovese, la cui filmografia farebbe inorridire chiunque (come dimenticare “Immaturi” e “Immaturi – Il viaggio”, niente di dissimile dai nostri soliti cinepanettoni?), risulta sopravvalutato in maniera spaventosa. Ma ciò che più atterrisce è senza dubbio il fatto che “Non essere cattivo”, unico film veramente degno e significativo di questa edizione, non sia stato minimamente considerato. Continua a leggere

L’Io, il Mondo e il Flying Spaghetti Monster

Uno sguardo sul mondo del Pastafarianesimo, religione tollerante quanto esilarante

Premessa: il seguente articolo è scritto al solo scopo divulgativo. Non c’è in esso alcuna intenzione di catechizzare il lettore e di spingerlo a convertirsi alla religione del Pastafarianesimo, di cui d’altronde nemmeno lo stesso autore si sente di far parte, essendo già legato a un altro credo religioso. Tuttavia, la crescente popolarità di tale confessione e un’innegabile attrattiva che essa esercita su un numero sempre crescente di persone, unita al messaggio di pace e fratellanza di cui questo culto vuole farsi portavoce, rappresentano per lo scrivente un motivo sufficiente per parlarne.

Il Pastafarianesimo è un’antica religione, esistente già da centinaia di anni, la cui Chiesa ha però deciso di rivelarsi al mondo intero solo di recente, dopo essere rimasta a lungo nella segretezza per paura che il proprio messaggio non venisse compreso. Continua a leggere

L’immortalità di Eschilo

 

“Il teatro è nato dall’esistenza basilare della razza umana, dalla sua ciclicità, nascita, crescita e morte e poi rinascita di un altro essere e così via […]. Il sentimento individuale che percepisce in maniera tragica la propria esistenza avrà nel teatro il suo conforto, perché il teatro racconta proprio questa esistenza tragica, assurda, paradossale […]. La nostra società tenta di sradicare la tragicità dell’esistenza umana, rendendo tutto facile, tutto liscio, tutto calmo. Questa facilità della vita va contro il teatro.” (Peter Stein) Continua a leggere

I Fratelli Coen e il teatro euripideo

Intorno al 485 a.C. nasce ad Atene Euripide, considerato uno dei tre più importanti tragediografi greci insieme a Eschilo e Sofocle. A lui si deve un maggiore avvicinamento del teatro greco a quella che è la concezione di teatro moderno: le sue tragedie hanno per protagonisti non più gli incrollabili eroi eschilei, ma uomini, donne o addirittura servi immersi in un mondo a loro avverso, Continua a leggere

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