Category Archives: Cultura

Paul Clipson e il “cinema del divenire”

“My approach to making films is to bring to light subconscious preoccupations that begin to reveal themselves while filming in an improvised, stream of consciousness manner…”

L’immagine della realtà contro la realtà (attuale) dell’immagine, una luce di speranza nell’ambito del disastroso panorama cinematografico al quale siamo obbligati, il fautore di un Cinema che r/esiste. Contro l’istituzionalizzazione dell’immagine, contro un cinema in cui, oggi, risulta quasi impossibile trovare una corrente cinematografica vera e propria, solo semmai singole personalità che emergono, nelle quali, al massimo, possiamo notare simili ispirazioni. Continua a leggere

Chi l’ha detto che i cartoni sono roba da bambini?

Il 30 dicembre 2015 esce nelle sale Anomalisa, diretto da Charlie Kaufman (sceneggiatore di Eternal sunshine of the spotless mind e Being John Malkovich) e Duke Johnson (ricordato per le serie Moral orel, Frankenhole). Il film racconta di Michael Stone, un famoso oratore motivazionale ed esperto di servizio clienti, durante il suo viaggio a Cincinnati, dove terrà un seminario in occasione dell’uscita del suo ultimo libro; qui incontra Lisa, una donna Continua a leggere

Il potere della Nona Arte

Come il fumetto riesce a convogliare sentimenti e messaggi profondi e seri

Impeto, desiderio di rivalsa, solitudine, cinismo. La rivoluzione silenziosa prende voce: è il grido strozzato di emarginati, disadattati, di una generazione giovane e smarrita, che stenta a riflettersi in una società difficile e ottusa. A tutto ciò hanno saputo dar linfa le menti de “La Rabbia”, antologia di fumetti pubblicata da Einaudi Stile Libero e approdata in libreria il mese scorso: otto storie affidate al genio creativo Continua a leggere

“Didone, per esempio” – Quando i classici diventano irriverenti

L’antichità classica è quella roba antica con cui noi, classicisti disperati, abbiamo a che fare ogni giorno, anche più di quanto vorremmo. È quel qualcosa che, nonostante il grande amore che nutriamo nei suoi confronti (tale da aver scelto un liceo come il nostro), anche solo a nominarlo, subito richiama alla mente dei più le immagini di vecchi antri di musei, teche piene di reperti chiusi lì dentro a prendere polvere da chissà quanto tempo, busti che ti guardano con un’aria arcigna e talvolta piuttosto indagatoria. È, insomma, quell’insieme di storie e di nomi troppo lunghi e astrusi da ricordare, che tendiamo a chiudere nella soffitta del nostro cervello, nei meandri più remoti della nostra mente. Ed è proprio di questo che Mariangela Galatea Vaglio si ostina a parlare, raccontando di Continua a leggere

Revolution Radio. Una recensione

I Green Day tornano sulla scena con un nuovo album, ma non tutto va come sperato

Da vecchio fan sfegatato quale sono, quando i tre di Berkeley hanno annunciato l’uscita del loro dodicesimo album in studio, ero a godermi le meritate vacanze nel freddo gelido di Amsterdam (sì, lì fa freddo anche ad agosto). Come un bravo schiavo dei social network che si rispetti, quella mattina aprii Facebook e mi trovai davanti la copertina del nuovo album dei Green Day, Revolution Radio: una radio che prende fuoco e la rivoluzione. “Green Day, finalmente siete tornati!”. Continua a leggere

La grande bellezza del Liceo Classico

Alcune considerazioni al quinto anno dell’indirizzo scolastico più prestigioso e criticato di tutti: qual è la vera importanza delle materie umanistiche?

È ora di guardare indietro. È ora di provare nostalgia. Dopo cinque anni passati fra le mura e i banchi di questa scuola si è infine conclusa una meravigliosa avventura di studio e di vita, animata dalle bizzarrie e dall’estro dei nostri compagni e professori, fra materie dure e appassionanti, momenti di allegria e attimi di aspettativa. Manca solo la maturità: poi si spalancheranno i cancelli dell’ignoto. È incredibile come, di cinque anni vissuti così intensamente, Continua a leggere

Aristofane: un aristocratico non convenzionale

Il volto inedito del commediografo ateniese, tra femminismo e impegno civile

Aristofane, uno dei massimi esponenti della commedia arcaica e, ahinoi, l’unico del quale ci siano pervenute alcune opere complete (undici, per l’esattezza), è universalmente noto per il suo modo singolare e innovativo di comporre commedie. Sebbene a scuola venga riconosciuta e studiata la sua genialità, spesso i suoi scritti vengono letti per poi essere lasciati fluire nei meandri più reconditi della nostra coscienza e in seguito dimenticati, poiché presi in considerazione esclusivamente nelle ore di greco, come oggetti di studio. Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »