Category Archives: Articoli

Dove eravamo rimasti

Ogni volta che El-Hamdaoui fa un doppio passo, una scuola calcio in Marocco esplode.

Come promesso un mese fa, ci serviamo del povero attaccante viola per riaprire la diffamazione degli oscuri personaggi del pallone. Le regole sono sempre quelle: per essere oggetto di presa in giro su questo giornale non conta la fedina penale o l’ignoranza. Certo, meglio per noi se si hanno svariati precedenti per furto alla Conad e la prima comunione come titolo di studio, ma anche un cervellone senza anni di galera non deve sentirsi esente da frecciatine. Continua a leggere

La tomba di Lawrence

Questo articolo parla dell’Isis, dei recenti attentati e del terrorismo islamico. Rivelerò alla fine, se non l’avete già capito, chi sia Lawrence. Lo so, dal titolo più che un articolo sembra un racconto, ma non è detto che sia un male: perché è un po’ come un racconto che vorrei farlo iniziare. Cercherò infatti di immedesimarmi nel fascino che l’estremismo islamico ha esercitato negli Occidentali che l’hanno abbracciato, e di vedere il mondo nelle maniera più vicina possibile alla loro. Quindi, ad esempio, userò  la parola “religione”, anche se dopo  spiegherò come quella che abbracciano non sia una vera religione. Verranno così alla luce molti aspetti oscuri di ciò che sta accadendo. Compreso il nostro, negativo contributo. Ecco il racconto. Continua a leggere

E’ giusto porre limiti alla libertà di espressione?

Tutti noi sappiamo quello che è successo, qualche giorno fa, a Parigi: il 7 gennaio 2015 attorno alle ore 11:30, un commando di due uomini armati con fucili d’assalto è penetrato nella sede del giornale Charlie Hebdo durante la riunione settimanale della redazione, compiendo una vera e propria strage. Dodici in tutto i morti (tra cui il direttore, vari collaboratori, due poliziotti), oltre a numerosi feriti. L’assalto è avvenuto per punire la redazione di aver pubblicato alcune vignette satiriche, ritenute offensive nei confronti della religione islamica. Continua a leggere

Da Ventotene a oggi: il sogno di Spinelli

Scontata nei carceri di Milano, Lucca, Viterbo e Civitavecchia la pena cui era stato condannato dal regime fascista per attività di opposizione politica, e trascorsi due anni di confino nell’isola di Ponza, nel giugno del 1939 l’intellettuale e politico romano Altiero Spinelli venne trasferito nella vicina Ventotene. È qui che, grazie al contatto con altri esponenti dell’antifascismo di sinistra, in particolare con il giellista Ernesto Rossi, all’evolversi del contesto bellico, a nuove letture e ad un approfondimento filosofico già avviato negli anni precedenti, egli compì la sua definitiva maturazione politica che, da iniziali posizioni comuniste, lo sospinse verso un socialismo liberale arricchito dal lungimirante progetto di creazione di una Federazione europea. Continua a leggere

Perché il Liceo Classico è sempre una scelta giusta

Fra 30 anni ai nostri figli diremo questo:  “Figliolo, io so che in greco c’è un qualcosa che si chiama Aoristo. Non mi ricordo neppure come si coniuga, eppure mi serve sempre”. Ecco, oggi è proprio questo che manca troppo spesso a noi studenti, specie a noi più grandi: l’intrinseca consapevolezza di aver fatto la scelta più giusta, quella che apre davvero infinite vie. Perché, in effetti, questo è il Liceo Classico, e non è un caso che sia sempre stato considerato il migliore degli indirizzi possibili una volta ottenuta la Licenza Media.  Continua a leggere

Il Doppio “Egon” di Schiele

Inconsapevolmente catturati in atteggiamento cogitabondo dal sensore fotografico, saremmo quasi pronti a rinnegare la nostra stessa immagine: immagine che ci viola, possedendoci nel nostro essere invisibile, completamente soli, in assenza degli altri e di noi stessi. Ci ritroviamo di fronte ad un altro “noi”, paradossalmente moltiplicati e scissi, contemporanemante “noi stessi” ed “un altro”, in una convivenza coatta che ci affascina ed intimidisce, strazia e stupisce. Continua a leggere

Il Ragazzo Invisibile e il cinema di genere

Il 18 dicembre dell’anno scorso è uscito in tutte le sale italiane “Il Ragazzo Invisibile”, film di Gabriele Salvatores (noto per importanti pellicole quali Nuovo Cinema Paradiso e Mediterraneo,) che racconta la storia di Michele Silenzi, dodicenne originario di Trieste la cui vita verrà stravolta dalla scoperta, come da titolo, del potere dell’invisibilità. Il film, girato con un budget di otto milioni di euro – comunque  molto pochi per un prodotto del genere – ne  ha incassati, in cinque settimane di programmazione, circa  4.500.000, rivelandosi dunque un flop al botteghino. E questo è un vero peccato.  Continua a leggere

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