Monthly Archives: marzo 2015

Editoriali Marzo

Sto per usare una tattica di cui Berlusconi è stato uno dei più grandi interpreti, e che può essere riassunta in questa frase: se vuoi creare il successo, parlane! Lui l’ha usata per fini personali, io vorrei provare a servirmene per il bene della Lucciola. Diciamo che vi ho avvertito per correttezza… Continua a leggere

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Gelo sul Cremlino

Un assassinio cinico e brutale, un atto vile e disumano è stato compiuto a pochi metri dalla piazza del Cremlino. Un uomo è stato freddato  alle spalle con  4 colpi di arma da fuoco, mentre stava passeggiando con la sua compagna ucraina tra il 27 e il 28 Febbraio. Gli assassini sono sopraggiunti nel luogo del delitto su una macchina bianca e in un battito di ciglia hanno fatto fuoco, per poi ripartire. La loro identità è sconosciuta. Un omicidio furtivo, fulmineo e calcolato. Se poi la vittima si chiama Boris Nemtsov ed è considerato fra i più temibili oppositori del governo russo, l’omicidio  presenta molte caratteristiche per essere definito  “politico”. E non c’è motivo di sorprendersi, perché in Russia è da sempre una consuetudine che elementi scomodi e contrari ad azioni politiche sporche e autoritarie, intraprese dal governo in carica in nome della ragion di Stato, siano fatti fuori. Continua a leggere

Donne al volante, pregiudizio costante

Mi ricordo di una volta in cui dovevamo riaccompagnare a casa un mio amico. Era la prima volta che questo mio amico saliva in macchina con noi, quindi non aveva mai visto mia mamma guidare prima. Arrivati davanti a casa sua, al momento di scendere, ha esclamato, con gli occhi sgranati e il tono sorpreso di chi ha appena visto un pinguino nel Sahara: “Comunque complimenti signora, guida davvero bene! E’ raro…” No, no, ma continua la frase – avrei voluto dirgli – che cosa è raro? Trovare una donna che sa la differenza tra freno e frizione? Che non rischi di andare a sbattere ogni cinque metri? E invece sono rimasta zitta, ovviamente, a guardare la faccia di mia madre illuminarsi. Continua a leggere

Storia di una nazione che non ha più figli

Continua anche quest’anno, inesorabile, il calo delle nascite nella stanca e vecchia Italia. Secondo statistiche Istat, nel 2014 sono nati infatti cinquemila bambini in meno rispetto al 2013, per un totale di poco più di cinquecentomila nascite: il che equivale al livello minimo dai tempi dell’Unità d’Italia! Tende in compenso ad aumentare, conclude l’ente di ricerca,  l’aspettativa di vita, sia per gli uomini che per le donne – rispettivamente 80 ed 85 anni – . Ciò che mi ha colpito leggendo questa notizia (che è di pochi giorni fa) su vari quotidiani è la parziale o, più spesso, assoluta mancanza di un’accurata e puntuale analisi circa le motivazioni che possono indurre gli italiani a non fare figli, preferendo invece la piatta copiatura dei dati Istat. Proviamo quindi ad addentrarci nelle cause, da non sottovalutare, che frenano il futuro del nostro paese.

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Oscar 2015 o “l’imprevedibile virtù del cinema”

Come tutti gli anni, finalmente il 22 Febbraio  sono arrivati gli attesissimi gli Oscar. Effettivamente è arduo dire quanto questi premi siano affidabili: nonostante vincano sempre film oggettivamente belli, sono state tantissime le volte in cui i giudici hanno toppato miseramente. Si passa infatti da esempi eclatanti come “mai un oscar per la regia a Kubrick, padre del cinema?” a questioni più recenti, come gli oscar 2014, aberranti, in cui Gravity (bel film, senza dubio, ma assolutamente non un capolavoro) ha vinto tantissime, troppe statuette, e altri film ugualmente belli, American Hustle e Dallas Buyers Club, sono stati quasi per niente presi in considerazione. E gli Oscar 2015, invece , come sono stati? Continua a leggere

Il significato filosofico di Matrix – parte prima

La genesi di questo articolo è abbastanza particolare: negli ultimi mesi, non so se per caso o per volontà divina, ho sentito pronunciare centinaia di volte la parola “Matrix”, negli ambiti e nei luoghi più disparati e dalle persone più diverse. Il colmo è stato raggiunto qualche giorno fa, quando persino Crozza ne ha parlato, imitando Marchionne. Ho interpretato tutte queste coincidenze come segni del destino, visto che erano mesi che avevo voglia di scrivere questo articolo. Sarà perché Birdman non mi ha fatto impazzire, ma di film rivoluzionari come Matrix se ne trovano pochi e parlarne non potrà fare tanto male. Potrà anzi fornirci qualche interessante spunto per uscire dall’attuale clima di aridità e ignoranza, non solo a livello culturale… Per uscire da Matrix, in un certo senso. Continua a leggere

Storia di un “serial watcher”

“Prendiamoci una pausa”.

Quante volte ci si dice questa frase quasi per evadere dal tram tram quotidiano da cui spesso siamo soffocati. “Facciamo una pausa”, si può pensare dopo ore passate sui libri. “Ho bisogno di una pausa”, dopo altrettante ore passate fuori casa a girare di qua e di là per mille motivi. Questa introduzione non per sminuire in importanza alcune attività, né per fare l’ennesima, scontata  accusa ai troppi impegni giornalieri, bensì per evidenziare quanto effettivamente ogni tanto ci sia impellente bisogno di staccare tutto e distrarsi in altro modo per poi riprendere a lavorare con rinnovata energia, si spera. Continua a leggere

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