Category Archives: Politica

Il TRUMPoliere americano

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. La sua vittoria è stata un evento del tutto inaspettato, ma inquadrabile nell’odierno contesto politico internazionale

Ed ecco il panciuto bislacco figuro in rotondo completo blu, rubiconda roboante rotolante cravatta cinta attorno al collo e che guinzaglio sia solo il fascio di luce che gli brucia il petto: dalle gambe dei pantaloni, di tessuto opaco come il potere, sfilano due lunghi trampoli, tanto lunghi che davanti ai musi dei bambini e dei loro sbrodolanti gelati vi son solo due sottili rami di un vecchio ciliegio. ­­Eppure, alzando lo sguardo, incurvando il collo e spalancando la bocca, si può scorgere l’arruffato gesticolare del circense, la cui testa sbuca al di fuori del tendone. Ebbene sì, il tendone è bucato, e quel foro da tempo deturpa la bellezza di quel circo.  Abbiamo appena ammirato il numero di uno dei più famosi circensi della politica internazionale dell’ultimo anno: Donald Trump. Continua a leggere

Brexit: un passo indietro?

Analogie tra il Regno Unito di ieri e di oggi

L’Inghilterra non ha mai visto di buon occhio chi non la pensava come lei. Già nel ‘600 con James I e i Test Act, il Regno Unito escludeva dagli incarichi pubblici tutti i cattolici, poiché il governo doveva essere rigorosamente anglicano. Questa esclusione aveva le proprie ragioni politiche, come le decisioni prese in seguito alla Brexit. Comunemente, la divisione dell’Inghilterra dall’Europa si analizza da un punto di vista economico, quanto questa divisione incida sul bilancio ed i commerci europei, ma nessuno si rende veramente conto di quanto questa scelta sia stata molto più sociale e politica. A dimostrarlo non è solo uno dei punti pro-Brexit che sosteneva l’argomento dell’alto tasso di immigranti in Gran Bretagna, bensì anche il ministro degli Interni Amber Rudd, esponente del partito Tory, storicamente più conservatore e nazionalista. Continua a leggere

Big Brother is watching you

La libertà è uno dei valori fondamentali della nostra società, anzi addirittura il più importante. Ma siamo certi di essere davvero liberi?

George Orwell scrive nel 1948 e pubblica nel 1949 il celebre romanzo 1984, in cui descrive una società controllata anche nei piccoli gesti della vita quotidiana dal temibile governo del Grande Fratello. Tutti devono vivere secondo ciò che dice il Grande Fratello, il Grande Fratello ti dice cosa fare e cosa pensare ed è sempre il Grande Fratello ad occuparsi del lavoro che devi svolgere e quali devono essere i tuoi passatempi. Sono vietati i libri non corretti dal “ministero della Verità”. Continua a leggere

Ai nostri illusi amici del Sì

Una critica ai difetti della nuova costituzione e alle motivazioni dei suoi sostenitori

Le ragioni che porteranno gli Italiani a scegliere fra il Sì e il No sono molteplici e disparate. Le opinioni favorevoli sull’attuale presidente del Consiglio e sull’operato del suo governo, il desiderio di cambiamento, la convinzione che questa riforma avrà un impatto positivo, il timore di favorire le fazioni politiche rivali, l’aspirazione alla stabilità politica e finanziaria sono le legittime motivazioni di chi voterà a favore della nuova costituzione. Ad animare il fronte opposto sono invece la consapevolezza delle intemperanze di questo esecutivo e dei suoi membri, la diffidenza verso le discutibili buone intenzioni di questi ultimi, la volontà di appoggiare il partito d’opposizione in cui si crede – senza palesare, come qualcuno ha sostenuto, l’intenzione di lasciare tutto così com’è, ma anzi promuovendo un rinnovamento a un livello politico piuttosto che costituzionale – e, ultima per ordine ma non per importanza, la coscienza dei difetti del testo di legge su cui voteremo. Continua a leggere

Rapporto Stato-Regioni: poche novità

Le svariate incongruenze tra le nuove mansioni delle amministrazioni locali e del governo centrale

Altro pilastro dell’intervento di riforma è la modifica del Titolo V della parte II della Costituzione, relativo al riparto di competenze e ai rapporti fra ente centrale e enti periferici. La presente disciplina era già stata modificata con la legge costituzionale n. 3/2001 che, operando una svolta “federalista”, determinò un assetto di questo tipo:

  • la potestà legislativa dello Stato è limitata alle sole materie elencate nel secondo comma dell’art. 117 Cost. Trattandosi di una legislazione esclusiva, solo allo Stato è data facoltà di legiferare in tali materie. L’elenco deve ritenersi, salvo eccezioni, tassativo;
  • il rapporto fra legislazioni statale e regionale è disciplinata dal terzo comma dell’art. 117, che individua le materie di legislazione concorrente: ovvero quelle in cui allo Stato è affidata la definizione dei principi generali (pel tramite delle c.d. “leggi-quadro”), nei cui confini deve muoversi la disciplina di dettaglio delle Regioni. Si ha così una co-legislazione;
  • la competenza regionale è comunque qualificabile come residuale, dato che «spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato» (art. 117, 4° co.).

Continua a leggere

La presunta semplificazione del procedimento legislativo

L’intervento più corposo effettuato dalla riforma attiene al procedimento legislativo, cioè l’insieme di fasi per l’approvazione delle leggi ordinarie (non quelle costituzionali che continuano ad essere disciplinate dall’art. 138 Cost.) e degli atti aventi forza di legge (decreti legislativi e decreti-legge). Si tratta di una modifica notevole perché ad un procedimento sostanzialmente unico per tutte le leggi, se ne sostituirebbero vari, in cui Camera e Senato intervengono in modo differente. La semplificazione va pertanto colta alla luce della specificità delle nuove disposizioni: solo attraverso una previsione analitica si possono infatti sciogliere tutti i dubbi interpretativi. Anche se la cattiva qualità della legislazione potrebbe determinare conseguenze opposte. Continua a leggere

Fra garanzia e democrazia diretta, solo propaganda

I preoccupanti rischi di snaturamento degli organi di garanzia e dello strumento referendario

Per quanto ridotte d’entità, notevoli sono anche le modifiche apportate dalla riforma agli istituti di democrazia diretta (l’iniziativa legislativa popolare e i referendum) e agli organi costituzionali di garanzia (il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale). Le incidenze che si realizzano sono prevalentemente di carattere strutturale, tali quindi non da stravolgere ma da trasformare il ruolo assunto da ciascun istituto ed organo nel nostro sistema. Un organo che non viene poi trasformato, ma totalmente “eliminato”, è il CNEL. Continua a leggere

« Vecchi articoli Recent Entries »