Editoriale – Distratti
Quanto siamo facili da distrarre? Non in classe dalle battute del tipo dell’ultimo banco o dal cellulare o dalla/dal bella/o ragazza/o che segretamente ci piace, ma
Quanto siamo facili da distrarre? Non in classe dalle battute del tipo dell’ultimo banco o dal cellulare o dalla/dal bella/o ragazza/o che segretamente ci piace, ma
Di noi giovani, ne dicono tante: ci definiscono sfiduciati, disillusi, pessimisti, disorientati. Dicono che non riusciamo a immaginare un
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Ancora una volta la voce della rivoluzione, il grido del malcontento, la goccia traboccata dal vaso, si manifestano nel cuore dell’Europa, in Francia, ad esprimere un disagio che coinvolge una buona parte della popolazione del continente.
Aprile. O boh, forse maggio. Una giornata scolastica come tante altre. La mia testa, come innumerevoli altre volte vaga per sentieri indefiniti, stordita com’è dalle
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Ha la forza della definitività; è il taglio netto, la linea d’ombra verso la terra di nessuno, la maturità. Per tutte le grandi passioni, il finale o è drastico o non è. Continua a leggere
È difficile mettere le parole in fila, quando hai mille pensieri in testa. Hai bisogno di quattro passi da solo, a mente sgombra, per cercare di orientarti con lucidità in un mare di dubbi e perplessità. Bene, la genesi di questo numero de La Lucciola è stata tribolata, e me ne assumo ogni responsabilità. Perché la scelta di
Ogni volta che inizio il nuovo anno ho sempre diecimila propositi e aspettative nuove, che prontamente decadono dopo nemmeno due settimane. Ho rinunciato a fare programmi, tanto so come va a finire. E ai desideri al chiaro di luna, o alle monetine gettate nella fontana non credo poi così tanto, Continua a leggere
È difficile, al quinto anno, andare a scuola senza che un pensiero di nostalgia e, insieme, di serena consapevolezza affiori nella mente. Ripenso a quando ero poco più che ragazzino, solo qualche anno addietro, eccitato alla mera idea di stare con i più grandi, certo che di lì a poco quella scuola, questo mondo sarebbero stati proprio miei. I primi collettivi, persino la prima occupazione di cui non tutto ancora capivo, lo studio matto e disperatissimo prima del compito e le amicizie nuove, vere, profonde che conservo come quanto di più saldo, ad oggi, ho guadagnato: un bagaglio di sfide, errori e soddisfazioni che non si possono cancellare. Continua a leggere
Care lettrici e cari lettori,
eccoci qui. Colgo l’occasione di questo editoriale per fare sia saluti che ringraziamenti. Saluto questo liceo, i suoi corridoi ormai familiari come quelli di casa, le sue aule così cariche di ricordi, i suoi buffi “abitanti” e la sua aria che, a partire per un luogo sconosciuto e a ritornare al Manara tra dieci anni ancora la riconoscerei. Saluto i compiti in classe, le interrogazioni e le sfuriate degli insegnanti. Saluto poi Continua a leggere
Care lettrici e cari lettori,
è aprile ed è impossibile non avvertire che l’anno scolastico volge al termine. “Sì, ti piacerebbe…” potrebbe rispondere chi quest’anno ha la maturità e pertanto ha ancora davanti a sé un bel po’ di lavoro. Un lavoro in cui dovrà dare tutto e dimostrare davvero quanto vale. Perché un esame mette sempre alla prova e, si sa, le prove fanno crescere. Può sembrare un discorso scontato, ma Continua a leggere