E non so se ti amo non so se ti amerò, ma quando ti penso sorrido e quasi mi basta. Quasi però, lo sai, sono incostante, non è una scelta, sceglierei il contrario. Sono sfuggente. Il mio cuore lo è, come i miei pensieri distratti, fuggevoli, diafani. Ho paura di innamorarmi di un altro. Continua a leggere
Category Archives: Componimenti Creativi
Trappola
Esce dal labirinto di corridoi di quell’immenso edificio sotterraneo insieme ai suoi compagni. Si trovano in una sala non troppo ampia, dalle pareti spoglie e dal colore chiaro. Di fronte a loro si trova un ascensore multiplo, con quattro porte di vetro scuro. Appena sopra l’ascensore c’è un quadrante ricoperto di spie luminose. Ad entrambi i lati del quadrante vi sono tre pannelli rettangolari, dagli angoli smussati, simili a schermi di vetro smerigliato. Mandano un opaco bagliore verde. Oltre le porte si intravede un pozzo nero e ignoto. Continua a leggere
Una storia che vale la pena
Shhhhhhhh, ho detto, shhhhhhh. Sta zitto un momento e guardami. Sei pazzo anche tu? Che vuol dire che non lo sei? Io sarei pazzo?! Ma lo sarai te, tua madre e quel grande toro pieno di corna di tuo padre! Shhhhhh, ho detto, shhhhhh! Lo senti? Senti che sta dicendo la gente? Dice che siamo pazzi entrambi ma, ma io non ci credo. Io mi sento benissimo! Mai stato pazzo, credi a me… eppure in questa squallida società sembra che nessuno possa fare niente, e appena ti sporgi un po’ finisci che ti gettano in questo posto! Continua a leggere
Immunità paradossale
Quello squarcio azzurro di cielo. Così terso, così intenso, incorniciato dai rami di un pino. Quel dolce oscillare delle fronde, così rilassante, così irreale. E quei volti che facevano capolino nel suo tratto di cielo. Rovinavano la perfezione della scena. Ma cosa volevano? L’unica cosa evidente era che quelle facce impertinenti di sconosciuti laceravano il suo idillio. Continua a leggere
Il finale è sempre breve, passa veloce: arrivano per me le soglie di questo passaggio. Voglio rievocare ogni istante, immagini in movimento, un vortice, e poi annullarmi nel pensiero, che tutto corra via. Pensarvi come ricordi, che sottile dispiacere, volti e voci e mura colorate, voi che avete reso la mia storia interessante, che avete nutrito questi cinque anni. Voglio ricordarvi tutti come siete adesso, spezie della mia vita. Già i corridoi e le scale, dove cammino sicura, non mi appartengono più, li vedo farsi un poco lontani. Continua a leggere
La vera forza
Su e giù per la stanza cercando di non pensare allo stomaco che si contorce. Guardo continuamente l’orologio, di minuto in minuto. Mancano un paio d’ore. Le note scivolano sui fianchi e cerco di non pensare. Questo è il momento in cui sola nella mia stanza, affronto i miei dubbi, le mie paure, lavoro con me stessa e sulla mia mente, respiro e arriccio le dita. Continua a leggere
Ultimo Monologo
Eccoci qui. Come al solito ridotti all’ultimo momento, io e il mio foglio. Sto facendo del mio meglio per allontanare ogni dimensione esterna e ridurmi minutamente nella mia realtà preferita, così silenziosa, imperturbabile. Plasmandola, la visualizzo come una stanza dal pavimento in legno cigolante e tante finestre lungo la parete circolare; è grazie a loro che spesso mi ritrovo ad osservare vari orizzonti. Raccogliendo le gambe tra le braccia, mi ritrovo al centro, immersa nel vortice delle diverse brezze provenienti dai mondi esterni. Continua a leggere