Category Archives: Cinema

Il significato filosofico di Matrix – Parte 2

Se il primo film della trilogia di Matrix si mantiene abbastanza vicino al nostro mondo – e per questo è stato molto apprezzato – gli altri due sono decisamente più visionari, nel bene e nel male.

Non ho nessuna intenzione di impelagarmi troppo a lungo nelle critiche piovute su questi film. Vorrei solo far notare come gli effetti speciali, le scene di combattimento, le musiche, le ambientazioni e gli eventi sembrino stemperati in maniera un po’ “classica”, da film d’azione tout court. Il che ha tutta l’aria di essere un espediente, visto che la trama si allontana (e di molto) dalla realtà che ci è familiare: un film ancora più alienante, criptico e visionario di quello che è stato prodotto avrebbe fatto perdere ai due sequel la grande capacità comunicativa verso il pubblico di tutte le fasce… e i sostanziosi incassi che gentilmente fornisce. Il prezzo da pagare è una generale perdita di contenuti a favore dell’azione. Nei momenti decisivi, in ogni caso, continuano ad esserci quelle “vette di pensiero” dalla profondità abissale che sono il vero spirito di Matrix, ed è appunto su queste vette che vorrei focalizzare l’attenzione.

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Oscar 2015 o “l’imprevedibile virtù del cinema”

Come tutti gli anni, finalmente il 22 Febbraio  sono arrivati gli attesissimi gli Oscar. Effettivamente è arduo dire quanto questi premi siano affidabili: nonostante vincano sempre film oggettivamente belli, sono state tantissime le volte in cui i giudici hanno toppato miseramente. Si passa infatti da esempi eclatanti come “mai un oscar per la regia a Kubrick, padre del cinema?” a questioni più recenti, come gli oscar 2014, aberranti, in cui Gravity (bel film, senza dubio, ma assolutamente non un capolavoro) ha vinto tantissime, troppe statuette, e altri film ugualmente belli, American Hustle e Dallas Buyers Club, sono stati quasi per niente presi in considerazione. E gli Oscar 2015, invece , come sono stati? Continua a leggere

Il significato filosofico di Matrix – parte prima

La genesi di questo articolo è abbastanza particolare: negli ultimi mesi, non so se per caso o per volontà divina, ho sentito pronunciare centinaia di volte la parola “Matrix”, negli ambiti e nei luoghi più disparati e dalle persone più diverse. Il colmo è stato raggiunto qualche giorno fa, quando persino Crozza ne ha parlato, imitando Marchionne. Ho interpretato tutte queste coincidenze come segni del destino, visto che erano mesi che avevo voglia di scrivere questo articolo. Sarà perché Birdman non mi ha fatto impazzire, ma di film rivoluzionari come Matrix se ne trovano pochi e parlarne non potrà fare tanto male. Potrà anzi fornirci qualche interessante spunto per uscire dall’attuale clima di aridità e ignoranza, non solo a livello culturale… Per uscire da Matrix, in un certo senso. Continua a leggere

Il Ragazzo Invisibile e il cinema di genere

Il 18 dicembre dell’anno scorso è uscito in tutte le sale italiane “Il Ragazzo Invisibile”, film di Gabriele Salvatores (noto per importanti pellicole quali Nuovo Cinema Paradiso e Mediterraneo,) che racconta la storia di Michele Silenzi, dodicenne originario di Trieste la cui vita verrà stravolta dalla scoperta, come da titolo, del potere dell’invisibilità. Il film, girato con un budget di otto milioni di euro – comunque  molto pochi per un prodotto del genere – ne  ha incassati, in cinque settimane di programmazione, circa  4.500.000, rivelandosi dunque un flop al botteghino. E questo è un vero peccato.  Continua a leggere

Fuga dalla Terra?

Due settimane fa sono andata a vedere il film “Interstellar”. Diciamo che normalmente preferirei spararmi un colpo piuttosto che vedere un film di fantascienza, perché di solito sono solo degli interminabili polpettoni senza capo né coda, fatti solo di effetti speciali e dialoghi pieni di parole del gergo fantascientifico, comprensibili quanto una lezione di kazako (almeno per me, nonostante la scienza mi piaccia pure).

Però questa volta, dopo aver visto il trailer, mi sono detta “perché no?” (devo ammettere che sulla scelta ha influito anche il fatto che il protagonista era Matthew McConaughey, il quale, diciamocelo, merita alquanto). Fatto sta che, contro ogni aspettativa, il film non mi è per niente dispiaciuto. Continua a leggere

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