Tag Archives: Alessandro Vigezzi

Il significato filosofico di Matrix – Parte 2

Se il primo film della trilogia di Matrix si mantiene abbastanza vicino al nostro mondo – e per questo è stato molto apprezzato – gli altri due sono decisamente più visionari, nel bene e nel male.

Non ho nessuna intenzione di impelagarmi troppo a lungo nelle critiche piovute su questi film. Vorrei solo far notare come gli effetti speciali, le scene di combattimento, le musiche, le ambientazioni e gli eventi sembrino stemperati in maniera un po’ “classica”, da film d’azione tout court. Il che ha tutta l’aria di essere un espediente, visto che la trama si allontana (e di molto) dalla realtà che ci è familiare: un film ancora più alienante, criptico e visionario di quello che è stato prodotto avrebbe fatto perdere ai due sequel la grande capacità comunicativa verso il pubblico di tutte le fasce… e i sostanziosi incassi che gentilmente fornisce. Il prezzo da pagare è una generale perdita di contenuti a favore dell’azione. Nei momenti decisivi, in ogni caso, continuano ad esserci quelle “vette di pensiero” dalla profondità abissale che sono il vero spirito di Matrix, ed è appunto su queste vette che vorrei focalizzare l’attenzione.

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Editoriali Marzo

Sto per usare una tattica di cui Berlusconi è stato uno dei più grandi interpreti, e che può essere riassunta in questa frase: se vuoi creare il successo, parlane! Lui l’ha usata per fini personali, io vorrei provare a servirmene per il bene della Lucciola. Diciamo che vi ho avvertito per correttezza… Continua a leggere

Il significato filosofico di Matrix – parte prima

La genesi di questo articolo è abbastanza particolare: negli ultimi mesi, non so se per caso o per volontà divina, ho sentito pronunciare centinaia di volte la parola “Matrix”, negli ambiti e nei luoghi più disparati e dalle persone più diverse. Il colmo è stato raggiunto qualche giorno fa, quando persino Crozza ne ha parlato, imitando Marchionne. Ho interpretato tutte queste coincidenze come segni del destino, visto che erano mesi che avevo voglia di scrivere questo articolo. Sarà perché Birdman non mi ha fatto impazzire, ma di film rivoluzionari come Matrix se ne trovano pochi e parlarne non potrà fare tanto male. Potrà anzi fornirci qualche interessante spunto per uscire dall’attuale clima di aridità e ignoranza, non solo a livello culturale… Per uscire da Matrix, in un certo senso. Continua a leggere

Editoriali Gennaio 2015

“Chiudere tutti i covi fascisti – Emilio Resisti”. E’ con questo striscione che si è aperto il corteo nazionale Antifascista del 24 Gennaio a Cremona. In testa al corteo i familiari, seguiti da compagni e compagne da parte di tutta Italia, solidali con il ragazzo aggredito. Per coloro che lo ignorassero, il 18 gennaio verso le 18 é stato attaccato il CSA Dordoni a Cremona: cinquanta fascisti di Casapound hanno assaltato il luogo di collettività e hanno aggredito Emilio, un militante cremonese, approfittando del fatto che fosse caduto a terra. E’ stato colpito al volto con una spranga. La polizia é diventata complice dell’azione fascista, poiché ha lasciato in libera circolazione tali aggressori, chiedendo solo i dati personali e non fermando nessuno in questura. Emilio è in coma da quello stesso giorno, la mattina del corteo é stato svegliato, ha risposto positivamente e poi è stato nuovamente sedato.

Il 24 Gennaio a Cremona sono arrivati treni da Brescia, Milano, Mantova e molte altre città. Cremona quella mattina era una città immobile, negozi chiusi, servizi autobus bloccati, grandissimi schieramenti della polizia nei pressi di Porta Venezia. Il corteo è partito alle 13. Si è diretto verso la sede di Casapound, luogo da cui partono numerosi attacchi squadristi da ormai troppo tempo, a danno di moltissimi studenti e attivisti politici. E’ stato poi inevitabile il danneggiamento di banche e del comando della Polizia Locale, poiché il corteo era di tali dimensioni da non poter essere del tutto controllato. Ma inevitabile specialmente perché la rabbia era tanta e la giustizia lontana.

E allora dopo tutto quello che è successo mi viene da riprendere una sola frase e condividerla qui con voi: “dover giustificare l’antifascismo è una delle più grandi sconfitte culturali e politiche della nostra generazione”.

EMILIO RESISTI.

 ALICE SAGRATI

 


 

In pochi si aspettavano che venisse tanta gente alla notte bianca del Liceo Classico: un pubblico numeroso ha assistito alle iniziative (noi direttori abbiamo dovuto dire addio alle corde vocali per presentare il giornale e il sito a tutti quelli che erano interessati), il cibo è finito assai presto, e quel che più conta, si respirava un bel po’ di entusiasmo. Tuttavia, lo scopo che si prefiggeva quest’evento era di far ricredere coloro che si sentono così intelligenti da disprezzare il Liceo Classico, e di attirare la “maggioranza disinteressata” della gente. Invece, quello che abbiamo fatto è stato suscitare un interesse ancora più grande in persone che erano già interessate al Liceo Classico: la maggioranza degli esterni, infatti, era composta da ragazzi delle medie in cerca della loro futura scuola, e dai loro genitori. La notte bianca è stata un successo, ma se davvero vogliamo che il Liceo Classico, in futuro, non sia spazzato via dagli ignoranti, dovremo dare un senso, nella nostra vita, a quello che abbiamo imparato qui, e soprattutto a come abbiamo imparato a pensare. Solo se sapremo portare la nostra cultura nel mondo “da uomini”, e non da polverosi accademici, e solo se ci crederemo, ce la potremo fare.

Vi auguro buona lettura, con la speranza che i recenti attentati a Charlie Hebdo possano farci assaporare ancora di più, nel nostro piccolo, la libertà di questo giornale.

 ALESSANDRO VIGEZZI

Annunci Gennaio 2015

ImmagineStiamo continuando a lavorare per migliorare l’offerta online della Lucciola. Oltre che su lucciolamanara.com, il nostro sito (a proposito, l’avete già visitato?), da questo mese potrete trovare la Lucciola sulla nostra nuova pagina Facebook. Basta digitare l’indirizzo www.facebook.com/lucciolamanara, o cercarla direttamente su Facebook. Potrete commentare, mettere “Mi Piace” e condividere i nostri articoli.

Vi aspettiamo!

 ALESSANDRO VIGEZZI

 

Tutti i venerdì in radio c’è una novità: Manaradio, la trasmissione gestita interamente dagli studenti del Manara!

Per ascoltarla sintonizzati il venerdì sera dalle 19 alle 20 su Elleradio, frequenza 88.100 FM, oppure vai su www.elleradio.it e ascoltala online o sull’app per smartphone “Elle Radio”.
E non dimenticare di votare sia il Manara su www.highschoolradio.it nella categoria “Migliore trasmissione” che i tuoi compagni nelle categorie singole!
In più, se oltre ad ascoltare e basta vuoi prendere parte a questo progetto, faccelo sapere!
Per informazioni puoi rivolgerti a Francesco Passaretti, I B.

 FRANCESCO PASSARETTI

La tomba di Lawrence

Questo articolo parla dell’Isis, dei recenti attentati e del terrorismo islamico. Rivelerò alla fine, se non l’avete già capito, chi sia Lawrence. Lo so, dal titolo più che un articolo sembra un racconto, ma non è detto che sia un male: perché è un po’ come un racconto che vorrei farlo iniziare. Cercherò infatti di immedesimarmi nel fascino che l’estremismo islamico ha esercitato negli Occidentali che l’hanno abbracciato, e di vedere il mondo nelle maniera più vicina possibile alla loro. Quindi, ad esempio, userò  la parola “religione”, anche se dopo  spiegherò come quella che abbracciano non sia una vera religione. Verranno così alla luce molti aspetti oscuri di ciò che sta accadendo. Compreso il nostro, negativo contributo. Ecco il racconto. Continua a leggere

Editoriali Dicembre

E’ l’ultimo giorno per scrivere quest’editoriale e io sono ancora qui a gingillarmi su cosa sarebbe meglio scrivere. Quando accadono così tante cose in così poco tempo, non riesco mai a bloccarne nessuna su un foglio bianco. Fa paura quando le righe che scrivi sono immensamente in minoranza rispetto al bianco che inquina il foglio. Che mi succede? La penna non si sta scaricando e gli argomenti non sono esauriti, però io non so cosa scrivere, mi sembra tutto banale o già scritto. Allora ho iniziato a chiedermi, perché sto scrivendo? Perché esiste la Lucciola? Ed è da qui che arriva un minimo di ispirazione: per guadagnarmi un po’ di libertà. Perché la Lucciola nonostante gli anni, nonostante tutti i redattori che ha avuto, nonostante le lotte (con la cara Maria Urso erano infinite) è rimasta il mezzo più diretto e accessibile per tutti gli studenti. E’ la nostra boccata d’aria, il nostro modo per dimostrare che andiamo oltre il nozionismo scolastico e abbiamo voglia di creare. La Lucciola continua a vivere perché ogni giorno viene ricreata dagli studenti, dalle idee e dalle riflessioni che portiamo. Nel suo piccolo la Lucciola é la nostra libertà di esprimerci, senza limiti e senza censure. Sperando che questo editoriale non lo legga nessuno perché siete tutti troppo pigri, non smettete mai di cercare e di creare qualcosa di nuovo.

 ALICE SAGRATI

 

Abbiamo deciso di accorpare in questo numero la Lucciola di Novembre e di Dicembre, perché la settimana utile alla pubblicazione è stata… come dire… occupata. A proposito di occupazione, se non ne scrivo in questo editoriale è solo perché ritengo che il mio articolo su Hong Kong esprima molto meglio il mio pensiero a riguardo.

Come probabilmente saprete, da questo mese c’è una novità: la nostra scuola ha un mezzo di comunicazione in più. Si tratta di un programma radio, a cui partecipano anche diversi membri della nostra redazione. Ne consiglio l’ascolto a tutti, perché stanno lavorando benissimo. Abbiamo messo tutte le informazioni nella pagina degli annunci.

Vedere uscire il primo numero della Lucciola di quest’anno è stato davvero un momento meraviglioso, di cui tutti noi studenti del Manara siamo stati protagonisti. Lo sono stati, anche se in negativo, persino quelli che si sentono così superiori da liquidare il nostro giornale come una scemenza. A loro vorrei dire questo: se la chiave del successo è non passare inosservati, allora, cari miei, siamo noi a vincere.

Vorrei ringraziare, uno per uno, i nostri redattori. Senza il loro lavoro e la loro creatività questo momento non sarebbe mai diventato realtà. Ma vorrei ringraziare anche i nostri lettori, che ci hanno rivolto complimenti e hanno avanzato proposte, senza rimanere indifferenti. Il nostro scopo è produrre ogni numero qualcosa che vi faccia riflettere, e voi lo avete fatto. Grazie di cuore.

Spero che durante le vacanze di Natale, fra un panettone e un agnello, fra il riposo e le feste, vi godrete anche questo giornale.

Auguri e, soprattutto, buona lettura.

 

 ALESSANDRO VIGEZZI

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