Voglio scusarmi
Voglio scusarmi
Scusarmi con l’oppresso
Scusarmi con i profughi senza patria
Con i feriti
Con gli uomini coperti dalla terra
Con gli uomini che tengono tra le mani armi
E non fiori
Con chi protesta
E chi tace Continua a leggere
Voglio scusarmi
Scusarmi con l’oppresso
Scusarmi con i profughi senza patria
Con i feriti
Con gli uomini coperti dalla terra
Con gli uomini che tengono tra le mani armi
E non fiori
Con chi protesta
E chi tace Continua a leggere
Pensavo ai colori.
Al loro profumo.
Mi chiedevo spesso se il nero ridesse e pensavo che se si fosse sentito solo gli avrei fatto compagnia io.
Mi chiedevo anche se davvero la morte fosse nera, perché non potesse essere gialla come l’isteria o bordeaux come la passione. Continua a leggere
A me stesso.
Sono a Catania, alle brutte mi aiuto con Google. Inaspettatamente il viaggio è andato bene, ma il numero di notti in cui ci saranno i nostri amici me lo ero appuntato (con una biro semi scarica) su un angolo della brochure del Festival di Roma. Non mi ricordo cosa ci fosse scritto: chiederò in giro. Comunque, Velletri vista dal tuo profilo Facebook sembra essere un imperativo. Bisognerà tornarci. Continua a leggere
Qualche volta capita che al cielo scappi un sorriso.
Allora ci si ritrova, tutt’a un tratto, col naso all’insù e la curiosità che fa il solletico alle meningi.
Perché non è poi così facile imbattersi in lune rovesciate. Devi capitare sotto il cielo che faccia al caso tuo. Continua a leggere
Il primo tasto viene colpito dal dito dell’artista, ma non fa in tempo la nota ad uscire che subito l’orecchio è preso da incanto. Leggera scorre la melodia, scende dolcemente e risorge lentamente. La voce smuove l’incanto di quelle note ed un viaggio interno ha inizio.
La mia anima mi parla: “Il cuore con la sua fede non mi ha resa ciò che sono”. Continua a leggere
Cari vecchi e nuovi lettori della Lucciola, bentrovati e benvenuti.
Esce finalmente questo primo numero di novembre in un clima non poco stimolante. Tutti attendiamo frementi la data del referendum costituzionale, il tema forse più discusso di questi ultimi tempi. Tutti hanno detto la loro in materia, da politici a costituzionalisti, da esperti e meno esperti, da personalità illustri e perfino dal rapper Continua a leggere
Una critica ai difetti della nuova costituzione e alle motivazioni dei suoi sostenitori
Le ragioni che porteranno gli Italiani a scegliere fra il Sì e il No sono molteplici e disparate. Le opinioni favorevoli sull’attuale presidente del Consiglio e sull’operato del suo governo, il desiderio di cambiamento, la convinzione che questa riforma avrà un impatto positivo, il timore di favorire le fazioni politiche rivali, l’aspirazione alla stabilità politica e finanziaria sono le legittime motivazioni di chi voterà a favore della nuova costituzione. Ad animare il fronte opposto sono invece la consapevolezza delle intemperanze di questo esecutivo e dei suoi membri, la diffidenza verso le discutibili buone intenzioni di questi ultimi, la volontà di appoggiare il partito d’opposizione in cui si crede – senza palesare, come qualcuno ha sostenuto, l’intenzione di lasciare tutto così com’è, ma anzi promuovendo un rinnovamento a un livello politico piuttosto che costituzionale – e, ultima per ordine ma non per importanza, la coscienza dei difetti del testo di legge su cui voteremo. Continua a leggere