Author Archives: Alessandro Vigezzi

Qualcuno volò sul nido del cuculo

“…Voi non siete più pazzi della media dei coglioni che vanno in giro per la strada, ve lo dico io.” (Randle Patrick McMurphy).

È il 1975, Jack Nicholson interpreta quello che sarebbe stato il suo più grande film: Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest). Questo film, tratto dall’ omonimo romanzo di Ken Kesey, segna un profondo cambiamento nella storia del cinema: per la prima volta viene rappresentato in una pellicola un tema di assoluta delicatezza, la pazzia negli ospedali psichiatrici.  Continua a leggere

Sta scherzando, Mr. Feynman!

Alla scoperta di Richard Feynman, fisico fuori dagli schemi e figura chiave per la scienza del XX secolo

“I would rather have questions that can’t be answered that answers which can’t be questioned”. Questa una delle tante massime che ci lascia Richard Feynman, “fisico premio Nobel, insegnante, cantastorie e suonatore di bongo”, come amava definirsi. Nato nel 1918 a New York, fu subito iniziato dal padre al sapere e alla conoscenza scientifica. Continua a leggere

Il Rinascimento shakespeariano delle serie tv

È innegabile che le serie tv abbiano fatto numerosi passi avanti da “Dallas” e affini, ma cos’è veramente cambiato, quale struttura è stata rivoluzionata, chi è stato il primo fautore di questo mutamento radicale? I primi progressi sono stati fatti all’inizio degli anni 2000, con serie come The Wire e Lost, che hanno cercato di dare un nuovo volto a questi prodotti dell’”intrattenimento televisivo”, spesso giustamente snobbati dai cinefili e dal pubblico più maturo, che in qualche modo li relegava a miseri e scadenti prodotti finalizzati a un audience dai “dubbi gusti cinematografici”, non rendendosi conto che era proprio questa l’origine (o almeno una delle origini) dell’inconsistenza dei prodotti seriali. Continua a leggere

Ho l’inchiostro dietro gli occhi perché ho scritto il tuo nome sulle mie palpebre chiuse, ho cucito i tuoi baci sulle mie lacrime e ho lasciato che tutti sentissero le mie urla. Ogni grido, amore mio, sarà un giorno uno squarcio nel tuo petto, scalfirò la tua anima per scriverci il mio nome e ti lascerò solo sangue e lacrime salate. È un inno alla gioia il mio, un canto che si insinua tra le fronde delle tue più macabre passioni.

ROSSO

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