Monthly Archives: dicembre 2016

Non pensi

Non pensi di dover scappare? Non da me, ma con me. Migriamo attraverso verdi e morbidi prati verso alte montagne appuntite, bianche; lasciamoci avvolgere dalla candida neve e tuffiamoci in mare. Perdiamoci in mare. Nei suoi abissi. Lasciamoci colorare dalla vita e manteniamo questo patto. Questa tela che abbiamo tessuto senza neanche accorgerci. Non ti voglio rendere nero, mi piace il tuo essere trasparente. A te piace il mio nero. Seguiamo la vita, scivoliamoci dentro, bruciamoci con i suoi fuochi, camminiamo scalzi sulla sua terra, lasciamoci avvolgere dalla sua aria, bagnare dalla sua acqua. Cantiamo i suoi inni e balliamo sul destino.

ANGELICA

Sono nel bosco

Sono nel bosco e cammino, cerco la mia libertà tra i rovi di queste fronde. Respiro libera, la assaporo per poco, ho paura, è calata la notte. Strani ululati e ringhi sembrano seguirmi ovunque io vada, mi sento fragile, spaesata. Ma dentro di me nasce una sensazione che pensavo di aver dimenticato: sono lupo, gatto, serpente, aquila, verme. Ora quei versi che mi spaventavano mi sembrano voci familiari, e mi addormento, cullata dal vento. Una volta sveglia non riconosco più nulla e i rovi attorno a me sembrano una prigione. Chiudo gli occhi, respiro, e una volta riaperti le foglie del bosco si tingono di blu, e presto come queste tutto. Tutto blu. Vedo l’infinito.  Continua a leggere

Letterina di Natale

Caro Babbo Natale,

sono sempre io, è inutile chi ti dica chi, ti scrivo tutti gli anni e se mai ti capitasse di leggere le letterine che noi tutti ti mandiamo mi riconosceresti subito da come scrivo. Ti scrivo come ogni anno per chiederti i doni di Natale, poi come al solito fai di testa tua, quindi le cose sono due: o non ti frega niente di quello che ti scrivo, oppure devi assumere qualche elfo in più affinché ti dia una mano per fare ordine. Quest’anno, caro il mio Babbo, è diverso. Per farti comprendere di più devo aggiornarti Continua a leggere

Editoriali dei rappresentanti d’istituto (dicembre 2016)

Le parole sono importanti.

La frase è celebre ma sempre attuale. Le parole sono importanti perché contengono una realtà molto più vasta di quanto si possa immaginare nel semplice lasso di tempo necessario a pronunciarle. Perché, combinate insieme, permettono a più persone di comunicare in un mondo in cui la condivisione, nel senso più ampio del termine, è fulcro di ogni cosa. Questo perché le parole altro non sono che un versatilissimo strumento di Continua a leggere

Editoriali dei direttori (dicembre 2016)

È quasi Natale. Micheal Bublè e Mariah Carey escono dall’annuale letargo per invadere i nostri sterei, la gente compra lucine su lucine nemmeno dovesse comunicare col “sottosopra” dell’inflazionatissimo Stranger Things e si riaccende la violentissima faida tra sostenitori del panettone e del pandoro, una roba di una violenza che nemmeno Ivan il terribile, celebre ultras, saprebbe scatenarsi di più. Continua a leggere

21 giorni a Natale

La data del referendum si avvicina sempre di più e i dibattiti sulla riforma si fanno sempre più accesi. Ma in cosa consiste effettivamente? Cosa si propone di cambiare? E quali saranno le conseguenze?

È il 26 settembre e Matteo Renzi rende pubblica la data ufficiale stabilita dal Consiglio dei Ministri: 4 dicembre. Quello sarà il giorno in cui tutti gli italiani saranno chiamati a mettere una crocetta pesantissima per il futuro, nonché il giorno in cui non tutti gli italiani risponderanno, come c’è da aspettarsi. Del resto, chi si staccherebbe dal termosifone per votare, con quel freddo? Meno male che non è necessaria la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto… Scherzi a parte, il consiglio a tutti i maggiorenni è di andare assolutamente a votare. Informatevi, fatevi una vostra opinione e mettete una croce, ma non lasciate scheda bianca per nessuna ragione: finché gli italiani lo faranno in massa e in modo così sistematico non si va da nessuna parte. Continua a leggere

Il TRUMPoliere americano

Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. La sua vittoria è stata un evento del tutto inaspettato, ma inquadrabile nell’odierno contesto politico internazionale

Ed ecco il panciuto bislacco figuro in rotondo completo blu, rubiconda roboante rotolante cravatta cinta attorno al collo e che guinzaglio sia solo il fascio di luce che gli brucia il petto: dalle gambe dei pantaloni, di tessuto opaco come il potere, sfilano due lunghi trampoli, tanto lunghi che davanti ai musi dei bambini e dei loro sbrodolanti gelati vi son solo due sottili rami di un vecchio ciliegio. ­­Eppure, alzando lo sguardo, incurvando il collo e spalancando la bocca, si può scorgere l’arruffato gesticolare del circense, la cui testa sbuca al di fuori del tendone. Ebbene sì, il tendone è bucato, e quel foro da tempo deturpa la bellezza di quel circo.  Abbiamo appena ammirato il numero di uno dei più famosi circensi della politica internazionale dell’ultimo anno: Donald Trump. Continua a leggere

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