Insegnami a volare

Ti guardo e lo capisco, hai già spiccato il volo. Ed io, come priva di ogni parola, ti lascio andar via. In silenzio. Resta, è la mia muta richiesta. I miei occhi ti supplicano di rallentare. Ferma il tempo. Lascia che le lancette si muovano, che i minuti scorrano. Lascia che il mondo passi, perché noi non lo faremo. Continua a leggere

L’attesa invisibile

“Finalmente” pensai, “l’otto è arrivato.” Salii sull’autobus e iniziai a guardarmi intorno; la gente che mi circondava era ammaliante e allo stesso tempo soffocante. E morivo dal caldo, ma ero troppo stretta anche solo per sbottonarmi il giacchetto. Misi le cuffie e osservai fuori, tentando di non perdere la fermata in cui lui sarebbe dovuto salire. Ne mancavano ancora tre.  Continua a leggere

Editoriali Febbraio 2016

Cari lettori,

finalmente ci rivediamo (metaforicamente parlando)! Vi dobbiamo le nostre più profonde scuse per aver dovuto accorpare l’edizione di gennaio a quella di febbraio, ma abbiamo avuto i nostri bravi motivi. Uno in particolare, per la precisione: la lenta, italianissima burocrazia che a distanza di otto mesi non è ancora in grado di fornire al nostro Liceo una stampante in grado di far uscire il nostro giornale, costringendoci per ben due numeri consecutivi a stampare “in trasferta” in una stamperia di Trastevere. Continua a leggere

Sangue nelle acque del Nilo

Gli ambigui sviluppi del caso di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto

Ipotesi. Molte, troppe ipotesi per un caso del genere. E poche certezze, ma sufficienti a creare una seria crisi diplomatica fra l’Italia e l’Egitto. Sappiamo cosa è successo e a chi, sappiamo dove e quando si sono svolti i fatti, ma chi l’abbia fatto e perché resta ancora un mistero. Prima che il corpo martoriato e senza vita Giulio Regeni venga seppellito in una piramide di supposizioni e speculazioni, cercheremo di ricostruire quanto più possibile la tragedia che lo ha visto protagonista due settimane fa. Continua a leggere

Viaggio ad Auschwitz

Il racconto del Viaggio della Memoria nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau, in Polonia. Gli insegnamenti dei superstiti del genocidio sono stati fonte d’ispirazione per una consapevole riflessione sui moventi e sulla natura della Shoah.

 

Negli editoriali all’inizio di quest’edizione de La Lucciola accennavamo all’esperienza che io e i miei “colleghi” direttori e capiredattori abbiamo vissuto ad Auschwitz-Birkenau, insieme a oltre cento studenti provenienti da tutta Italia. Continua a leggere

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