Il mio tempo
È domenica mattina.
Davanti a me sassi bianchi.
E il mare. Non muore.
Il mare non muore.
Acqua di vita. Continua a leggere
È domenica mattina.
Davanti a me sassi bianchi.
E il mare. Non muore.
Il mare non muore.
Acqua di vita. Continua a leggere
A questa solitudine
Io voglio dare un nome
per cercarlo tra
i contatti del telefono
ed aggiungerlo
a quelli preferiti. Continua a leggere
Mia madre è nata verde.
Come i suoi occhi.
Come la speranza.
Come Van Gogh.
Mia madre è nata carnosa e soffice. Continua a leggere
Fare la spesa nel mare di specchi. Occorre solidità. Sei un oplita solitario. Hai perso la tua falange. Corri via da questi matti. Dove sta tua madre?
Sei stanco. Le mani sporche di sangue nemico. Avete lo stesso gruppo sanguigno. Sei rimasto sordo. Non vedi i suoni. Attacca. Attacca la tua armatura sulla tua anima. Morire per la patria è bello. Attendi la tua fine con un fine preciso. Hai davanti la sedia vuota. Continua a leggere
“Cosa desidereresti alla mezzanotte, se si esaudisse qualunque cosa?” Chad serrò le labbra in un’espressione concentrata. Bess provò ad immaginare tutti quei desideri che gli frullavano nella mente rendendolo così indeciso, e ad un tratto si ritrovò a volerli realizzare tutti.
“Chiederei di rivederti”. Continua a leggere
Quando avevo sei anni ho conosciuto una signora sposata con Dio, ma che amava noi bambini anche se facevamo chiasso e riuscivamo a buttare giù un istituto. Aveva qualche chilo di troppo, beveva acqua in continuazione e il suo accento ricordava il lungomare napoletano. La sua canzone preferita era “A te” di Jovanotti, una volta mi ha mandato a posto con zero spaccato in storia perché le avevo detto che Continua a leggere
“Non sei una tipa che ama rischiare, non è vero, Hoffman?”. Samantha batté un piede per terra.
“Smettila subito, Luke! Tu non sai niente di me, e probabilmente mai saprai qualcosa! Smettila di parlare come se la sapessi!”
“E allora salta in macchina” Continua a leggere