Dietro le quinte di Ragazzi di vita

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna in scena  al  Teatro Argentina di Roma “Ragazzi di vita”, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Con la regia di Massimo Popolizio e la drammaturgia  di Emanuele Trevi, questa trasposizione teatrale riporta alla luce la fame di  vita  di quei ragazzi delle borgate romane che tanto avevano affascinato lo scrittore friulano, che trascorrono le giornate alla ricerca di qualche soldo e passatempi nuovi. Siamo riusciti a incontrare Lorenzo Grilli (Riccetto), Flavio Francucci (Begalone) e  Josafat Vagni (Agnolo) durante  le  prove  dello  spettacolo. Continua a leggere

Il cinema nel mondo

 FRANCIA (segue dal numero precedente)

Verso la fine del secolo l’eredità dei Lumière è raccolta da numerosi cineasti, tra i quali Léon Gaumont, Charles Pathé (entrambi diedero il nome a due rilevanti case cinematografiche) e Georges Méliès. Quest’ultimo, che negli anni a venire è stato più volte oggetto  di rappresentazioni varie (prima fra tutti Hugo Cabret, in cui Scorsese crea un’opera abisso di ignoranza e inettitudine che solo chi non ha idea di cosa sia il Cinema può apprezzare), viene a tutt’oggi ricordato per il suo Le voyage dans la lune (Georges Méliès, Francia, 1902, 14’), considerato il primo film di fantascienza mai creato. Continua a leggere

Il Gran Burattinaio

Ho sempre amato il noir ed il thriller nel cinema, apprezzandoli ogni volta di più come modalità d’espressione cinematografica piuttosto che  come mere categorie di genere; infatti questa narrazione così fosca, soggettivizzante e introspettiva riesce a regalare degli ottimi spunti di riflessione allo spettatore, una riflessione però  mediata  dall’  “immediatezza” suggerita dalla  componente artistica.

La società attuale, difatti, da definirsi  volendo postmoderna, ci mette di fronte ad una lunga serie di interrogativi potenti e angustianti, Continua a leggere

Non solo secondi, ma anche secondary (ticketing)

In questi mesi mi sono lasciato prendere e trasportare un po’ troppo da quel marasma chiamato X Factor, lo ammetto. Ma è indiscutibile che lo share di Sky Uno saliva alle stelle nella zona di Monteverde, quando sul palco saliva nientepopodimenoché che la frontman dei Ros. Poi Licitra vince, battendo i nostri amichetti Måneskin, che molto mogi si ritirano nelle camere d’albergo vicino al Forum d’Assago e preparano sedici triliardi di date nei locali più hippie del 2018. Fino a qui, nessun problema (o quasi, dipende sempre dai punti di vista). Continua a leggere

“Time is Out of Joint” is out

Più o meno due mesi fa sono stato con la mia classe  alla   Galleria    Nazionale   di   Arte   Moderna,   la GNAM,  per  fare  esperienza  della   attesissima  e stimatissima  mostra-allestimento  “Time  is  Out of Joint”.   Quando  ho  saputo  che  avremmo  visitato  la GNAM  mi sono informato su cosa potessi vedere e ho letto  il  catalogo  della  galleria:   opere  bellissime   di grandissimi artisti, i più grandi pittori dell’800.

Emozionato sono entrato nella galleria pieno di grandi aspettative e… niente. Continua a leggere

A voi, che odiate il calcio e i tifosi

“Le donne guidano male”, “i genovesi sono tirchi”, “L’Italia  =  pizza,   mafia   e   mandolino”   etc… Questi sono solo alcuni delle migliaia di stereotipi e cliché diffusi, che ancora oggi attribuiscono delle caratteristiche negative a un popolo, un sesso o una “razza” e li condannano a portare tale etichetta per l’eternità. In questo articolo mi occuperò di uno dei pregiudizi comuni, anche tra persone colte  e intelligenti: “il calcio lo seguono sono le persone ignoranti”. Continua a leggere

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