Category Archives: Recensioni

Paul Clipson e il “cinema del divenire”

“My approach to making films is to bring to light subconscious preoccupations that begin to reveal themselves while filming in an improvised, stream of consciousness manner…”

L’immagine della realtà contro la realtà (attuale) dell’immagine, una luce di speranza nell’ambito del disastroso panorama cinematografico al quale siamo obbligati, il fautore di un Cinema che r/esiste. Contro l’istituzionalizzazione dell’immagine, contro un cinema in cui, oggi, risulta quasi impossibile trovare una corrente cinematografica vera e propria, solo semmai singole personalità che emergono, nelle quali, al massimo, possiamo notare simili ispirazioni. Continua a leggere

Quando la serie diventa d’autore

Il Vaticano secondo Paolo Sorrentino

Lo Stato della Chiesa rientra in televisione sotto forma di serie tv, a servircelo attraverso il piccolo schermo è il noto Paolo Sorrentino. Sto parlando di The Young Pope, serie finanziata da Sky Canal+ e HBO, che narra le oscure vicende di Lenny Belardo, giovane cardinale che Continua a leggere

Chi l’ha detto che i cartoni sono roba da bambini?

Il 30 dicembre 2015 esce nelle sale Anomalisa, diretto da Charlie Kaufman (sceneggiatore di Eternal sunshine of the spotless mind e Being John Malkovich) e Duke Johnson (ricordato per le serie Moral orel, Frankenhole). Il film racconta di Michael Stone, un famoso oratore motivazionale ed esperto di servizio clienti, durante il suo viaggio a Cincinnati, dove terrà un seminario in occasione dell’uscita del suo ultimo libro; qui incontra Lisa, una donna Continua a leggere

Il potere della Nona Arte

Come il fumetto riesce a convogliare sentimenti e messaggi profondi e seri

Impeto, desiderio di rivalsa, solitudine, cinismo. La rivoluzione silenziosa prende voce: è il grido strozzato di emarginati, disadattati, di una generazione giovane e smarrita, che stenta a riflettersi in una società difficile e ottusa. A tutto ciò hanno saputo dar linfa le menti de “La Rabbia”, antologia di fumetti pubblicata da Einaudi Stile Libero e approdata in libreria il mese scorso: otto storie affidate al genio creativo Continua a leggere

“Didone, per esempio” – Quando i classici diventano irriverenti

L’antichità classica è quella roba antica con cui noi, classicisti disperati, abbiamo a che fare ogni giorno, anche più di quanto vorremmo. È quel qualcosa che, nonostante il grande amore che nutriamo nei suoi confronti (tale da aver scelto un liceo come il nostro), anche solo a nominarlo, subito richiama alla mente dei più le immagini di vecchi antri di musei, teche piene di reperti chiusi lì dentro a prendere polvere da chissà quanto tempo, busti che ti guardano con un’aria arcigna e talvolta piuttosto indagatoria. È, insomma, quell’insieme di storie e di nomi troppo lunghi e astrusi da ricordare, che tendiamo a chiudere nella soffitta del nostro cervello, nei meandri più remoti della nostra mente. Ed è proprio di questo che Mariangela Galatea Vaglio si ostina a parlare, raccontando di Continua a leggere

Revolution Radio. Una recensione

I Green Day tornano sulla scena con un nuovo album, ma non tutto va come sperato

Da vecchio fan sfegatato quale sono, quando i tre di Berkeley hanno annunciato l’uscita del loro dodicesimo album in studio, ero a godermi le meritate vacanze nel freddo gelido di Amsterdam (sì, lì fa freddo anche ad agosto). Come un bravo schiavo dei social network che si rispetti, quella mattina aprii Facebook e mi trovai davanti la copertina del nuovo album dei Green Day, Revolution Radio: una radio che prende fuoco e la rivoluzione. “Green Day, finalmente siete tornati!”. Continua a leggere

Grandrieux: lo sperimentalismo cinematografico contemporaneo

Il cinema di rottura dello spregiudicato regista francese, fra sequenze dure e audaci

Il cinema sperimentale, o d’avanguardia, è caratterizzato da un’innovazione rispetto alla tradizione consolidata, una rivoluzione dal punto di vista contenutistico e formale. Innumerevoli sono stati nei decenni i registi che vi si sono cimentati: l’americano John Cassavetes (A Woman Under the Influence, The Killing of a Chinese Bookie), Alberto Grifi (Anna, A proposito degli effetti speciali), massimo esponente dello sperimentalismo italiano, il greco Theo Angelopoulos (Il volo, Il passo sospeso della cicogna), l’immortale Michelangelo Antonioni (La Notte, L’eclisse, Blow-up). Continua a leggere

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