Author Archives: alessandro-iacovitti

Una luce per il Manara

La Lucciola raccontata da chi l’ha resa possibile

La cupa, arida luce di fine ottobre pervade le vostre già stanche retine. È un altro di quei giorni grigi, seminebbiosi in cui vi trovate a scazzottare contro voi stessi nella vana speranza di rimanere svegli. L’anno vi sta già mortificando col suo fiato gelido e il compito di chimica e l’interrogazione sulle esponenziali e la simulazione di terza prova su Kierkegaard. Il vostro orologio biologico interno si è improvvisamente fermato, è andato in frantumi, pezzi piccolissimi di identità e vita sociale che si dissolvono nel vento secco di Roma Sud, culla matrigna di tutti noi. State in Continua a leggere

I danni della cattiva politica

Il recente referendum indetto in Catalogna per ottenere l’autonomia da Madrid ha visto la vittoria del fronte indipendentista: un’eco della superficiale gestione del governo Rajoy, incapace di mediare tra le forze in campo.

Zapatero ci aveva provato. Correva l’anno 2006 e il governo del premier socialista varava un nuovo statuto di autonomia per la Catalogna, poi approvato dai catalani tramite referendum, che sostituiva quello del post-dittatura e che Continua a leggere

Ventitré piccoli indiani

Alcuni ragazzi del nostro liceo, all’inizio di ottobre, hanno trascorso dieci giorni in India tra Mumbai e il villaggio di Kumbharghar: un’esperienza umanamente toccante e dalla incredibile carica emotiva, nonché un’occasione per avere un contatto de visu con una realtà agli antipodi della nostra cultura

Da poco sono passate le nove di mattina, il sole è già a picco e non concede un attimo di tregua. Di fronte a noi si estende Kumbharghar, un piccolo villaggio di appena 211 abitanti, non molto lontano da Mumbai, nello stato indiano del Maharashtra. Al primo impatto, l’aria è intrisa di povertà e desolazione. Continua a leggere

Il paradosso di Fermi: l’umanità che si auto-mangia

La minaccia del cambiamento climatico ci porta a temere per la sopravvivenza della razza umana e a riflettere sul perché non vi è mai stato contatto con una civiltà aliena

Immaginate l’universo, che tutti ci hanno sempre detto essere praticamente infinito, in continua espansione a velocità inosservabile, gigantesco, interamente sorretto dalle bislacche teorie dei fisici, pieno di materia oscura, nebulose, buchi neri, supernove, buchi bianchi, quasar, stelle, pianeti e creature. Immaginate l’universo che cresce e cresce e cresce ancora, e che più cresce più partorisce mondi e pianeti e cosmicomiche. L’universo che è vecchio di una quantità di anni da mettere i brividi, immaginatelo: dall’enorme esplosione Big Bang di fuochi d’artificio gialli, al suo spegnersi morente in cumulo di cenere. Bene. Questo è più o meno il paradosso di Fermi: se Continua a leggere

Il cinema nel mondo: Francia

“Il vecchio sistema è morto. Noi crediamo in quello nuovo”
(Manifesto di Oberhausen, 2 febbraio 1962)

È giunto dunque il momento di iniziare questo ambizioso e considerevole progetto che, per quanto possa essere accusato di arroganza e presunzione (almeno in riferimento all’autrice), si riserva certamente il merito e il necessario dovere di emergere in un periodo storico estremamente buio per quel che concerne l’arte cinematografica, in cui la demoniaca commercializzazione a discapito di una qualsiasi ricerca qualitativa e dell’immagine ha inesorabilmente condotto a una Continua a leggere

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