Lambiscono il volto
Lambiscono il volto
Pallido gocce plumbee
Di affetto sepolto
Zampilla la sorgente
Dei tuoi occhi
Le tue lacrime
Come pioggia Continua a leggere
Lambiscono il volto
Pallido gocce plumbee
Di affetto sepolto
Zampilla la sorgente
Dei tuoi occhi
Le tue lacrime
Come pioggia Continua a leggere
O cielo del mattino
il sole è prossimo allo zenit
e la tua tinta è celestiale
come il pastello di un bambino
ma oltre il tuo azzurro
incombe un nero denso
e tu sei carico di vapore acqueo
che emette un armonioso scampanio
mentre sale ad altitudini magnetiche
e che gli uomini rimpiangono
quando attraversano le sabbie. Continua a leggere
Apparsa mi sei in un sogno
Soffice bagliore amoroso
In un cinereo candore cotogno
D’adamantino affetto Continua a leggere
Le tue tiepide mani nello
sfiorare
l’impossibile, a cercare un
eterno seguito – i miei occhi. Continua a leggere
Era un viaggio
– non come idea, ma
eco di desideri e macerie.
Fessure in cui leggere e
respirare, le tue ferite
calde; ti stringevo, e
le sentivo – lì. Le conoscevo a memoria
quelle tue parole di terrore e di mancanze. Continua a leggere
La notte è doppiamente e dannatamente pericolosa per chi ama e non è corrisposto. Ti può rendere estremamente fragile e soggetto alle tue profonde emozioni; oppure incredibilmente potente e artefice di azioni, così piene di coraggio da pentirtene il mattino seguente
ELEONORA PAPOTTO
Pellegrini, amanti sconosciuti
Vestiamo con veli d’ipocrisia
Le nostre nude passioni.
Dissetiamo con fiumi d’indifferenza
La nostra sete di presenza.
Che farne ora, del nostro sole
Eclissato dalla distanza?
ELEONORA PAPOTTO