Buio
Lui amava i tramonti.
Unione di passioni tra clandestini amanti.
Incontri fugaci tra notte e giorno,
Cui l’avverso universo negò l’amore. Continua a leggere
Ora, questa torsione d’Essere
– inscindibile; ora
si può camminare sul ricamo degli
spazi e dei sospiri Continua a leggere
“This is the story of how we
begin
to remember”, suonava un verso della tua
esistenza (o forse sembrava
così); pensavi a cicli
infiniti di frammenti,
e suoni
e calori. Pensavi – tu – a quelle
parole precise, tanto
vive nel tocco della
penombra; di
nutrimenti e di
attese.
Di (altre) vite
trascorse; oppure
no.
ARIA
Il colore aranciato di quei
discorsi – dipinti sui
nostri corpi –
ritorna al
fluire del desiderio di un
infinito fragile.
Sono domeniche
trascorse, e lanterne – nei miei
ricordi.
ARIA
Metamorfosi incosciente. Ho iniziato ad aver freddo alla punta delle dita, poi alle mani, alle braccia, al petto, poi il freddo è scivolato alle gambe e salito al viso. Ma soprattutto è penetrato nel cuore. E lì si è fermato. Il mio cuore, non avendo mai conosciuto ciò, decise di non giudicare senza aver prima pienamente provato. Lo assorbì dalla mia pelle e ci si immerse. Innocente. Credendo di essere più forte. Non potrà mai testimoniare se fu un bene o un male, intrappolato ancora in un eterno gelo.
ELEONORA PAPOTTO
La pacatezza è un’ametista
celata fra montagne nuvolose
che sdegnano questi miasmi di demenza.
Come puoi essere sereno
in questi tempi così mistici? Continua a leggere