Metamorfosi

Metamorfosi incosciente. Ho iniziato ad aver freddo alla punta delle dita, poi alle mani, alle braccia, al petto, poi il freddo è scivolato alle gambe e salito al viso. Ma soprattutto è penetrato nel cuore. E lì si è fermato. Il mio cuore, non avendo mai conosciuto ciò, decise di non giudicare senza aver prima pienamente provato. Lo assorbì dalla mia pelle e ci si immerse. Innocente. Credendo di essere più forte. Non potrà mai testimoniare se fu un bene o un male, intrappolato ancora in un eterno gelo.

ELEONORA PAPOTTO

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