Category Archives: Componimenti Creativi

Io, Favola

#è una voce esterna che sussurra, in scena cadono, come neve, foglietti di carta. La luce è accesa, neon. I foglietti cadono sulla testa di chi guarda.

Io sono qualcosa che nel tempo passa, io sarò tutto e niente.

Io piango per quello che conosco e anche per quello che non conosco, perché non potrò capirlo. Tu mi crei e tu mi modelli. Tu mi logori, tu mi scordi. Continua a leggere

A me

#nella scena si cammina a schiera incrociata. A gruppi sfalsati ma sempre in orizzontale. Si seguono linee precise. Un “buffone” ha il vestito tutto logoro della principessa che era. A terra nel centro.

 Ciò che mi è rimasto è il brutto. Non posso presentarmi. O meglio, potrei ma già mi conosci. Ma tu pensi che non esisto, non mi riconosci. Beh, io esisto così: brutta. Brutta come mi vedi, o, non guardarmi, immaginami come la più brutta. Continua a leggere

Era mattina

Era mattina, quella sera, quando M*** mi ha baciato.

Era mattina, eppure era notte fonda dentro di lui.

Pensavo fosse un nuovo inizio, la fine dei miei spasimi, e invece non fu niente di tutto ciò; i miei spasimi si acuirono, i miei affanni si moltiplicarono e le mie speranze, che pur avrebbero dovuto infrangersi, non lo fecero, divennero disperate, mi impedirono – e mi impediscono tutt’ora – di accettare la realtà. Continua a leggere

Non pensi

Non pensi di dover scappare? Non da me, ma con me. Migriamo attraverso verdi e morbidi prati verso alte montagne appuntite, bianche; lasciamoci avvolgere dalla candida neve e tuffiamoci in mare. Perdiamoci in mare. Nei suoi abissi. Lasciamoci colorare dalla vita e manteniamo questo patto. Questa tela che abbiamo tessuto senza neanche accorgerci. Non ti voglio rendere nero, mi piace il tuo essere trasparente. A te piace il mio nero. Seguiamo la vita, scivoliamoci dentro, bruciamoci con i suoi fuochi, camminiamo scalzi sulla sua terra, lasciamoci avvolgere dalla sua aria, bagnare dalla sua acqua. Cantiamo i suoi inni e balliamo sul destino.

ANGELICA

Sono nel bosco

Sono nel bosco e cammino, cerco la mia libertà tra i rovi di queste fronde. Respiro libera, la assaporo per poco, ho paura, è calata la notte. Strani ululati e ringhi sembrano seguirmi ovunque io vada, mi sento fragile, spaesata. Ma dentro di me nasce una sensazione che pensavo di aver dimenticato: sono lupo, gatto, serpente, aquila, verme. Ora quei versi che mi spaventavano mi sembrano voci familiari, e mi addormento, cullata dal vento. Una volta sveglia non riconosco più nulla e i rovi attorno a me sembrano una prigione. Chiudo gli occhi, respiro, e una volta riaperti le foglie del bosco si tingono di blu, e presto come queste tutto. Tutto blu. Vedo l’infinito.  Continua a leggere

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