Monthly Archives: giugno 2015

Ultimo Monologo

Eccoci qui. Come al solito ridotti all’ultimo momento, io e il mio foglio. Sto facendo del mio meglio per allontanare ogni dimensione esterna e ridurmi minutamente nella mia realtà preferita, così silenziosa, imperturbabile. Plasmandola, la visualizzo come una stanza dal pavimento in legno cigolante e tante finestre lungo la parete circolare; è grazie a loro che spesso mi ritrovo ad osservare vari orizzonti. Raccogliendo le gambe tra le braccia, mi ritrovo al centro, immersa nel vortice delle diverse brezze provenienti dai mondi esterni. Continua a leggere

Nostalgia

Sveglia alle sette, lavarsi, vestirsi, colazione veloce e poi a scuola. Sedersi al proprio banco, sempre lo stesso. Vedere ancora una volta le facce di sempre, le stesse che hai visto ieri, le stesse che vedrai domani. Ascoltare, prendere appunti. Che cosa ha detto Antonella? Ah, si domani si entra in seconda. Bene. Di nuovo ascoltare, prendere appunti. Continua a leggere

Notte d’Inverno

Francia, Regione delle Ardenne

Anno di Grazia 1376, 17:41 P.M.

 

La luce del Signore aveva appena abbandonato le fredde terre e la notte, nera come il cuore di un demonio, si accingeva ad inghiottire ogni cosa.

La smorta luminescenza crepuscolare consentiva ancora di procedere con una vaga coscienza dei dintorni; gli artigli delle selve tesi verso il cielo simboleggiavano in qualche modo la sofferenza della natura martoriata dal gelo.

L’unico suono udibile era il sommesso ansimare delle giumente, inframmezzato dai cigolii del carro sul quale un uomo e suo figlio sedevano assorti. Continua a leggere

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