Sera d’estate
Di lavica tempra mia mente s’effonde
irradiando il crepuscolo le sue belle membra
nel cielo limpido, terso, puro senz’onde
che giace da sfondo immateriale, profondo Continua a leggere
Di lavica tempra mia mente s’effonde
irradiando il crepuscolo le sue belle membra
nel cielo limpido, terso, puro senz’onde
che giace da sfondo immateriale, profondo Continua a leggere
Abbandonando le convenzioni sociali ammetteremmo che
L’amore non è altro che un pretesto
Per liberarci dal peso delle nostre stesse paure,
Per affidare ad un altro le insicurezze da cui vorremmo schermarci,
È la capacità di comprenderci. Continua a leggere
Sono la figlia del becchino, quello che conosce la morte perché ne fa parte, quello che non piange mai ma forse gli piange il cuore.
Mio padre non ha amori perché sa che tutto finisce, e sa anche che dove tutto finisce c’è lui. Mio padre ce l’aveva un amore, ma è finito dentro una bara e non ne è uscito più. Continua a leggere
Respiri le vibrazioni di un’Esistenza vissuta senza punti fermi, danzante nell’aria mossa da pensieri liberi di errare e di nutrirsi di vivi sogni esplosivi ed immensi, perpetui nel
Silenzio
dei tuoi
sussurri.
ARIA
Quella sera stavo solo in casa. Doveva venire tanta gente per la grande festa che avevo organizzato in casa poiché i miei genitori erano dovuti partire per lavoro e mio fratello stava da un mio amico. La grande festa del 666esimo Halloween. Certo, una grande fortuna festeggiarlo proprio a casa mia con tutti i miei amici. Quella sera doveva venire anche Sam. Non era la mia ragazza. A me sarebbe piaciuto se lo fosse stata, ma anche solo averla vicino mi faceva sentire felice. La notte era molto bella, con una grande luna piena Continua a leggere
Il sonno si stende uniforme sulla città e nulla, o quasi, si muove. Solo, verso est, qualcuno arranca in prossimità del ponte cercando un sole nella notte profonda. Giunto sul posto incrocia i primi sguardi di pietra. Non si ode un suono. “A voi non importa vero? Il dolore non vi sfiora per niente. Voi, con quelle pupille di marmo, e quelle ali granitiche incapaci di desiderare l’aria.” Continua a leggere

Per opera della indipendente Tucker Film, in collaborazione con il Far East Film Festival di Udine, sono usciti in sala sei capolavori del maestro Ozu Yasujirō, restaurati digitalmente dalla major nipponica Shōchiku. Un’occasione più che rara per ri-scoprire lo sguardo del regista che ha cinematograficamente dato volto al Giappone. Continua a leggere