Monthly Archives: dicembre 2014

Divergenze, fumo di sigarette e libri di Reyes sparsi per terra

Mi versi del whisky mentre mi guardi in silenzio. Sono seduto su una poltrona in pelle, una delle tante cose che ci ha lasciato in eredità tua madre quando è morta. Ci ha lasciato solo mobili e casse di frutta sciroppata. Mi sono detto “meglio di niente”, e abbiamo accumulato tutto in questa stanza. Questa camera la chiami “stanza della memoria”. C’è accatastato di tutto, da vecchi quadri che facevi quando ancora eri giovane e bella, a collezioni di medagliette al merito di quando ero scout. È una stanza terribilmente patetica. Continua a leggere

Lettera a Roma

Ciao Roma,

per amarti non serve avere un poster in camera dove c’è il capitano circondato da bandiere giallo-rosse… Non serve essere romanisti per amarti, perfino i laziali ti adorano. Anche chi è lontano da te, ti conosce e ti reputa fantastica! Vederti da turista è un altro conto, un’altra emozione; non l’ho mai provata ma deve esser bello avere il tempo di vedere il Colosseo al tramonto… pensa che all’imbrunire l’ho visto una volta sola… Continua a leggere

C’era, una volta, Light

Light se ne stava lì, appollaiato sul davanzale consumato della finestra della sua cella… della sua stanza. Ormai conosceva a memoria il paesaggio che si ritrovava a fissare per ore, da anni. Delimitato dagli spigoli di una comune finestra, quel viale era rimasto intatto, immutato, contrariamente alla persona che continuava a fissarlo imbronciato, dal sottile vetro opaco che rigidamente lo estraniava da quel quadretto urbano. Continua a leggere

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