Divergenze, fumo di sigarette e libri di Reyes sparsi per terra
Mi versi del whisky mentre mi guardi in silenzio. Sono seduto su una poltrona in pelle, una delle tante cose che ci ha lasciato in eredità tua madre quando è morta. Ci ha lasciato solo mobili e casse di frutta sciroppata. Mi sono detto “meglio di niente”, e abbiamo accumulato tutto in questa stanza. Questa camera la chiami “stanza della memoria”. C’è accatastato di tutto, da vecchi quadri che facevi quando ancora eri giovane e bella, a collezioni di medagliette al merito di quando ero scout. È una stanza terribilmente patetica. Continua a leggere