Category Archives: Poesie

Tessitori di sogni

Così viviamo,
avvolti da trame
di dorati desideri.
Arancio come il mattino
dolce,
vermigli come labbra
desiderose d’amore,
d’oro come occhi
al sole.
Quel brillante senso
di pace
eterna,
immortale.
Suoni muti che
cullano
la mente.
Respiri dell’anima
al lento
e lieve
vibrar
di quei sogni.
Così viviamo.

ARIA

Tanto

Silenzio nella brughiera tra inverno e primavera.

Nuvole d’uccelli che tornano al nido
In corsa sfrenata, spinti dalla Natura vera,
Persi nel muto strepito di un grido.

Fumo che si sparge sopra un lago immutato,
L’inutilità del vento che t’accarezza
E che non ti scalda davanti a quel creato,
Tronca le parole e le porta la brezza.

Illumina un Sole che soleva un tempo,
Una volta solo un raggio mi tocca
E ciò mi basta per imprimere in me stesso
Una cicatrice di quell’urlo che muore,
Penso.

Silenzio.

CENERE

Tu sola sai da chi è, tu sola sai che è per te

Anni fa vidi montagne alte fino al cielo,
il fuoco divampare in un bosco senza bruciarlo.
Vidi un mondo in pace, la neve nel deserto,
vidi dio piangere per gli errori che ha commesso.

Anni fa vidi l’infinito dietro la siepe,
l’Oceano ricoperto di tutte le stelle dell’universo.
Vidi il cielo al tramonto tingersi di arancio e viola
e quando la notte era più scura vidi sorgere l aurora.

Anni fa vidi tutto ciò nei tuoi occhi marroni, mentre facevamo l’amore.
Da allora non ebbi più paura di morire.

 

8

Senza Titolo

Arduo trovare calore se gela l’interno più profondo dell’animo.

Ci si chiude in pensieri ciclici, viziati, corrotti dal senso di tristezza immensa che pervade la propria visione del mondo.
E poi la Vita, con la sua meraviglia in luce, in mattino, in stelle.
La Vita, il suo profumo libera dalle catene dell’Oppressione.
Come fiamma ardente scioglie l’ormai stratificato ghiaccio che raggiunge le pareti del cuore.
Si insinua, calda, e da un attimo a quello successivo, dal gelo al fuoco.
L’Amore.
Passione d’amore, la Vita.

 

ARIA

Ardo

Fuoco.
Scoppiettante e pungente calore.
Si discioglie tra i battiti di un cuore ormai sterilizzato.
Purezza.
Smusso gli spigoli della mia anima con il gas di un accendino scarico.
Soffoca tra le pareti dei polmoni e si infrange contro un muro di vergogna.
Sangue.
Lentamente si fa strada sul cemento.
Una pozza di tempera vermiglia macchia questo quadro asciutto.
E annego tra gelide fiamme.

 

GINEVRA

Mi manchi

Dedico questa poesia a tutte coloro a cui manca terribilmente qualcuno.

Mi manca parlarti,
mi manca ascoltarti.
Mi manca il sorriso
stampato sempre sul tuo viso.
Mi manca la tua compagnia,
perché il tempo con te volava via.
Mi mancano troppo i tuoi modi vivaci,
mi turba il fatto di non esser mai riuscita a dirti: mi piaci.

GAIA R.

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