orientamenti animali
Il cuore sul lago èuna favola semplicissimae apparentemente banale, scritta dall’ornitologo e naturalistaRosario Balestrieri.È dedicata“a tutte le vittime dell’omofobia e di qualsiasi altra forma di discriminazione dettata dall’ignoranza e dalla paura del diverso” ed è la fonte d’ispirazione per questo articolo.
Ambientato in Australia, presso il lago Eildon, ci fa immergere nella natura selvaggia del luogo e ci presenta i protagonisti del racconto, due cigni neri. Attraverso queste creature meravigliose vengono affrontati con estrema delicatezza temi come l’amore, il rispetto,l’adozione, l’omosessualità e l’omogenitorialità. Così come molte altre specie infatti, il cigno neropuò assumere comportamenti omosessualiin svariate situazioni.Nella seconda parte del libro, un approfondimento scientifico ci fornisce i dettagli sui comportamenti naturali di questi volatili. Ci spiega ad esempio come il maschio adulto, dopo una breve interazione riproduttiva con la femmina,incontri un altro maschio con il quale dapprima custodisce le uova fino alla schiusa, dopodiché accudisce i piccoli fino all’involo.I due maschi proteggonoinsieme,anchein modo aggressivo, il loro territorio e, poiché sono di dimensioni maggiori e tendenzialmente più combattivi delle femmine, riescono a essere più efficaci nell’allontanareeventuali predatori.
Ci sono in natura specie di animali monogami, fedeli per tutta la vita a un esemplare dell’altro sesso (ad esempio molti uccelli). Alcuni animali si riproducono con un esemplare dell’altro sesso ma scelgono di trascorrere la vita accompagnati da un compagno dello stesso sesso; altri assumono comportamenti omosessuali o bisessuali per soddisfare il loro istinto sessuale, dovuto, in alcuni casi, anche alla carenza di femmine (i coleotteri maschi, ad esempio, iniziano ad accoppiarsi con qualsiasi altro esemplare, anche quando non sono certi che sia femmina, per incrementare la possibilità di riproduzione) e altri per preferenza di genere.
Fino a non molti anni fa l’omosessualità legata al comportamento animale riscontrava forti pregiudizi anche tra gli studiosi che tendevano a ignorare o censurare manifestazioni singolari.Considerata come una forma anomala e curiosa (se non addirittura come una patologia), l’omosessualità animalefu ricondotta a diverse cause scatenantiquali la carenza di ormoni o un difetto di informazioni nelle prime fasi di vita (imprinting errato) e osservata soprattutto in situazioni di convivenza forzatadi specie dello stesso sesso in luoghi circoscritti(gabbia, recinto, allevamenti, zoo, ecc.).
Un altro fondamentale motivo per cui tali atteggiamenti venivano a priori rifiutati era perché contraddicevano la teoria dell’evoluzione, tant’è che per decenni il comportamento omosessuale è stato denominato “paradosso di Darwin”: com’è possibile che persista un comportamento che, invece di far riprodurre la specie, genera una riduzione della fitness – ovvero un numero sempre maggiore di figli che a loro volta procreeranno – e potrebbe portare all’estinzione?
Studi mirati sono stati avviati grazie alla ventiquattresima Conferenza etologica internazionaleche,nel 1995, ha dichiarato l’omosessualità animale un legittimo campo di ricerca.Oggi sappiamo che questi comportamenti sono stati riscontrati in più di 1500 specie animali e studiati su oltre 450 (sia tra i maschi sia tra le femmine). Ciascuna specie ha abitudiniproprie.Tra le scimmie, per esempio, i rapporti omosessuali sono utilizzati come forma di saluto, per formare nuovi legami sociali, per risolvere conflitti e riappacificarsi.Igorilla,durante l’adolescenza, vivono in gruppi dello stesso sesso e per tutto il periodo si corteggiano a vicenda e hanno relazioni di lunga durata;anche quando raggiungono l’età adulta alcuni di loro continuano a preferire un partner del proprio sesso.I maschi adulti dei trichechidurante la stagione degli amori si accoppiano con le femmine e nel resto dell’anno hanno rapporti con esemplari più giovani dello stesso sesso.Alcune femmine degli orsi, dopo essersi fatte ingravidare da un maschio, scelgono come partner un’altra femmina, allevando insieme i cuccioli.In altri casi, invece, gli esemplari si accoppianotra di loro per attirare animali del sesso opposto oppure al fine di allenarsi per la futura relazione con la femmina.
Ricerche approfondite suggeriscono che tali atteggiamenti potrebbero svolgere un ruolo importante nella riproduzione e nell’evoluzione poiché possono fare da collante per stabilire, mantenere e rinforzare le relazioni sociali e a diminuire aggressioni e conflitti tra lo stesso sesso.
VITTORIA SERAFINI