Italia-Spagna 2-0: le pagelle degli azzurri

Buffon: 9. Il solito asso pigliatutto si afferma come solida saracinesca deviando qualsiasi tentativo spagnolo. Cambia la partita quando capisce che è preferibile rinviare lungo piuttosto che cercare di imitare il tiki taka spagnolo nella propria metà campo… con esiti agghiacciandiii. Top Player.

Bonucci: 8. Guida la linea difensiva stoicamente, legge in anticipo qualsiasi pensiero spagnolo, gioca sempre il pallone in maniera sicura, con la stessa sicurezza sbaglia ma è sempre pronto a riprendersi. Indispensabile.

Chiellini: 7,5. Spigoloso e duro come un sasso, impreciso in impostazione dimostra qualche pecca tecnica. Si dimostra più freddo di Loria ai bei tempi del Siena quando insacca di pieno stinco la palla dell’1-0. Roccioso.

Barzagli: 7. Da marcatore puro e impeccabile qual è commette un po’ troppe sbavature, anche perché deve spesso fronteggiare dal suo lato sovrapposizioni non coperte, ma se la cava con esperienza. Nel finale consola gli spagnoli fornendo un auto-assist perfetto alla Iniesta, di testa senza guardare, per la mollezza sottoporta del collega di reparto spagnolo Piquè. Juventinamente fortunato.

De Rossi: 7. Lo consideravano finito, Conte non voleva nemmeno portarlo… poi forse si è accorto dell’irregolarità del passaporto di Thiago e ha deciso di convocarlo… si dimostra tecnicamente degno di reggere il centrocampo grazie a tocchi di prima, tunnel , lanci in profondità , se a tutto questo si aggiunge la cattiveria e le palle recuperate, allora si può dire che logicamente il ruolo da titolare è suo. A suo discapito, ahinoi, il fatto di essere della Roma che non lo fa vedere di buon occhio da Conte. Non è sicuramente nel momento clou della carriera, la stanchezza si fa sentire e il cambio è obbligatorio. Stoicamente degno.

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Marco Parolo: 7. Inserimenti, corsa, intelligenza, attenzione. Il calciatore forgiato da
Conte ha impressi nella mente gli schemi del dinamico e vario centrocampo italiano. Se tatticamente va forte soprattutto nel primo tempo, nel secondo cala vistosamente ed è in balia del possesso palla spagnolo, ma dà tutto. Bravo.

Giaccherini: 5,5. Un po’ spento quest’oggi l’esterno azzurro. Tecnicamente s’impappina due volte mostrando nuovi modi di dribblare ai tutto campisti spagnoli, imparati al Bellaria Igea Marina. Poi tanta corsa e voglia, ma si vede poco. Si accende a intermittenza.

Mattia De Sciglio: 6.  Copre quanto può dietro, si vede in avanti il giusto. Equilibrato e fluidificante.

Florenzi: 6,5. Spinge in attacco dove è un essenziale per incursioni allo stesso tempo fa buona guardia in difesa, ma si sente la mancanza di Candreva. Accontentati.

Eder: 7. Gli schemi di Conte e la sua personale applicazione gli danno modo di esprimere il potenziale. Stavolta a differenza della partita con la Svezia spara addosso al portiere de Gea a porta spalancata, ma il feeling con Pellè è ormai collaudato. Diversamente brasiliano.

Graziano Pellè: 8. Albero maestro della squadra di Conte, nonché giocatore altamente più scarso della squadra, si dimostra tatticamente essenziale per sponde e giocate aree, pur volendo troppo imitare il grande Francesco Totti con giocate senza guardare da non guardare. Segna al volo un gol fotocopia di quello su Belgio mettendo il definitivo sigillo sul match. Lampione luminoso (in tutti i sensi).

Thiago Motta: 4. Ancora una volta incomprensibile il suo ingresso in campo, si pensava che l’effetto soporifero del suo palleggio addormentasse gli spagnoli ma l’addormentato in campo alla fine è stato lui. Al novantaduesimo si fa vedere alzando le braccia per esultare ma colpisce inavvertitamente un avversario procurandosi un giallo che gli costerà il prossimo match. Con gioia visibile in tutta Italia. Buona notte.

Insigne; 6,5. Entra, cambia gioco e l’Italia segna. Il maradonino napoletano è ancora relegato in panchina per questioni tattiche ma quando entra a partita in corso è esplosivo. Forza Pescara.


Darmian: 7
. Entra, riceve il cambio di gioco di Insigne, crossa in mezzo e serve l’assist per Pellè. Perfect.

ImmagineAntonio Conte: 10. Fa una squadra, imprime schemi vincenti a giocatori scarsetti, crea il gruppo, consiglia i passaggi durante tutta la partita, si divora i giocatori quando sbagliano… un tecnico migliore di questo quando lo trovi! Alla fine, se si vincerà qualcosa, credo che il trofeo lo porterà a casa lui.  Niente giretto per le case dei giocatori

Marco Cilona: sv. Nonostante siano le 10.30 di sera, l’Islanda stia vincendo sull’Inghilterra, e la terza prova non sia andata granché dimostra attaccamento alla Lucciola benché manchi il supporto materiale, sperando comunque di aver intrattenuto qualcuno. Un solo applauso.

MARCO CILONA

Guarda l’esultanza del ct Antonio Conte dopo il gol di Graziano Pellé

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