adios amigos!
Sono le 23.05 del 4 Giugno 2021: mancano circa 12 ore prima che la Lucciola vada in stampa e io non ho ancora scritto questo maledetto editoriale. Ho fissato così a lungo le pagine bianche del computer che, oltre a contrarre la congiuntivite, non mi stupirei se il mio PC cominciasse a vibrare sotto l’intensità del mio sguardo. A breve inizieranno le allucinazioni.
Sinceramente non ho idea di cosa scrivere (vi prego di apprezzare l’onestà), questo sarebbe dovuto essere un editoriale d’addio ma non ho intenzione di scrivere una sbrodolata sentimentale e strappalacrime, non riesco nemmeno a rendermi conto che stia finendo! Tutto scorre così in fretta che ho difficoltà a realizzare… il liceo sembra essere finito prima di essere cominciato, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di andarmene (vi prego di apprezzare l’ onestà pt.2) e cominciare un nuovo capitolo della mia vita. Che dire? Ho sputato sangue, in questi cinque anni ma alla fine sono riuscit* a ingannare (di nuovo) la morte (ops, racconto sbagliato). Devo dire che la Lucciola, in un certo senso, mi ha salvato; per quasi quattro anni ho scritto su questo giornale e, ormai, è quasi impossibile immaginare la mia vita senza (anche se devo dire che le maratone di impaginazione sfrenata il giorno prima di stampare non mi mancheranno mannaggia a te Marys e al tuo editoriale infinito).
In ogni caso, che riesca a immaginarlo o meno, è finita (ma se la nuova redazione pensa di essersi finalmente sbarazzata di me si sbaglia di grosso, io sono come un parassita, come un Pthirus pubis [ok, no. Che schifo]) (nota a me stesso: devo smetterla di abusare delle parentesi) .
Comunque… è tardi, sto perdendo il filo del discorso, sono stanc*; non resta che dire una cosa: ADIOS AMIGOS!
quest’editoriale doveva essere uno scherzo ma è mezzanotte e non ho fatto in tempo a scriverne un altro, wops!
B. DELLA GUERRA