LA PLAYLIST

Stiamo tutti lentamente tornando alla nostra sfera di solitudine, abbiamo giusto avuto il tempo di salutarci per poi tornare a dover star rinchiusi dentro le nostre  quattro mura, solo che stavolta riusciamo sporadicamente a vedere qualche volto diverso dal solito, allora con questo vado ad annunciare la playlist che ci accompagnerà in un viaggio ancora più incerto del precedente, di cui però già conosciamo in parte le abitudini conciliando fra i suoi alti e bassi musica in grado di lasciarci vivere, con centimetro di libertà in più nella nostra mente. 

“(You don’t know) How glad i am”- Nancy Wilson: questo celebre brano del 1964 tratto dall’omonimo album della cantante californiana Nancy Wilson l’ho selezionato per un motivo molto particolare, poiché nonostante il testo non presenti alcuna caratteristica peculiare, le dinamiche vocali della canzone sono a mio avviso meravigliose, lei ha una capacità di proiettare la voce in maschera con una maestria invidiabile, inoltre la voce viene messa in risalto dalla strumentale che segue il trend dell’epoca in cui è stato registrato il brano.

Genere: R&B

“Cash Machine”- Oliver tree: brano del 2019 tratto dall’album “Ugly is beautiful” di questo cantante californiano il quale parla di quanto effettivamente la ricchezza materiale sia superflua, quasi condannando e prendendo in giro con il suo solito stile ironico e goliardico il reale problema dell’avarizia, definisce il ricco come una figura insicura che ha bisogno del suo denaro per darsi forza, con metafore molto singolari ma d’impatto. La strumentale si lega in maniera stranamente armoniosa con il testo creando un connubio travolgente, io stessa al primo ascolto mi sono sentita come stravolta dal brano, nonostante nel tempo abbia sentito strumentali più potenti è l’insieme che è stato capace di catturarmi, suggerirei inoltre l’ascolto dell’intero album poiché variegato e contenente molti stili diversi rendendosi completo e favorendo un’esperienza d’ascolto molto interessante.

Generi: Dance/Elettronica

“Bete Noire”- On Video: brano del 2020 di questa band britannica che con  la suddetta canzone è finita in moltissime playlist tematiche create dal colosso Spotify acquistando sempre più popolarità, non prende parte ad un album specifico in quanto fino ad ora siano stati rilasciati solo singoli. Il brano parla dell’esperienza di un membro del gruppo diagnosticato con sindrome da deficit d’attenzione e iperattività in età adulta e lo stigma che si crea intorno a ciò. La strumentale di marchio prevalentemente Punk sembra quasi essere nostalgica dei primi anni duemila, come tutte le canzoni della band, dandogli quella spinta in più che nel genere serve per non scadere nel banale.

Genere: Punk

“Resistor”- Shinjuku Mad: brano del 2010 tratto dal self-titled album “Shinjuku Mad” di questa band canadese durata solo il tempo di produzione di due album, dalla disfatta della band però vedremo nascere un progetto al latere dal nome Blank Banshee, in grado di evolvere il sound della prima formazione del gruppo ad un grado superiore, nonostante fosse già molto alto, infatti vedremo questa canzone diventare il sample di “Dreamcast”, canzone che traspone in un’altra dimensione questo brano. Testo e strumentale di “Resistor” tuttavia riescono già al primo colpo ad esprimere il messaggio che vogliono mandare all’ascoltatore, ovvero una visione distopica del futuro attraverso suoni nostalgici rimembranti gli anni ’80, proiettando l’immagine del futuro come quella di un passato che si reitera all’infinito avvicinandosi sempre più all’autodistruzione.

Generi: Dance/Elettronica, Vaporwave

“Kids”- Current Joys (Nick Rattingan): brano rilasciato nel 2016 come singolo da questo cantante poli-strumentista del Nevada, notiamo una strumentale molto statica accompagnata da un cantato a sua volta poco dinamico, oserei dire con tono di rassegnazione, assolutamente in linea con la canzone. Il brano in sé infatti è come se fosse una lettera di un ragazzo che ormai adulto che cerca di raccontare cosa significhi non essere più un ragazzino, e quanto questo modifichi la sua visione attuale della realtà, quindi ormai perso nei suoi mille pensieri e non in grado di comprendere più cosa significhi poter ancora sognare e divertirsi senza preoccupazione, rammendando i tempi in cui sognava di crescere e affermando che forse avrebbe dovuto pensare di più al suo status presente, poiché non sarebbe mai più tornato. L’insieme di testo strumentale e voce li trovo quasi ipnotici, adatti ad accogliere le più variegate riflessioni che vengono in mente ad una persona della nostra età, accompagnandoci in un viaggio per mano che si conclude dolcemente a fine canzone.

Generi: Alternative/Indie

“Momentary Bliss”- Gorillaz ft. Slowthai & Slaves: brano rilasciato nel 2020 dalla celebre band Gorillaz e contenuto in uno degli album più elaborati e attesi di quest’anno “Gorillaz present SONG MACHINE SEASON ONE strange timez”, in questa canzone c’è anche la presenza di due promesse della musica britannica che nel Regno Unito stanno spopolando, il rapper Slowthai conosciuto anche per le sue produzioni a carattere Punk e il duo Slaves altro ambasciatore moderno di questo genere. All’interno del brano troviamo tre tipi di strumentali diverse ma legate in maniera molto armoniosa dai tre diversi modi di cantare degli artisti coinvolti nella produzione, e si nota anche l’utilizzo (nonostante sia minimale) di un sample preso dalla canzone “Lovely Rita” dei The Beatles. La produzione in generale è molto dinamica presentando al suo interno un tripudio di generi differenti, cosa solita dei Gorillaz.

Generi:Punk Rock, Elettronica, Pop Punk, Ska, Hip Hop, Britpop, Raggae Rock

“Venom”- Little Simz: brano del 2019 tratto dall’album “Grey Area” di una delle rapper britanniche più talentuose al momento, sempre acclamata dalla critica e rispettata dai suoi colleghi della scena ci propone un brano di stampo femminista con un beat ansiogeno, capace però di spiegare al meglio ciò che l’artista cerca di esprimere. Lei è sempre stata attiva su fronti come l’antirazzismo e il femminismo esprimendo nelle sue canzoni sempre dissenso verso chi tende a minimizzare i problemi relegati a queste due realtà, puntando all’anti-stigmatizzazione di determinati topic.

Generi:Hip Hop/Rap

“ATTENTION”- Joji: brano del 2018 tratto dall’album di debutto dell’artista giappo-australiano “ BALLADS 1” è un brano rappresentativo del bisogno di attenzione ed il terrore dell’abbandono che la nostra generazione sente sempre più vicino, soprattutto con lockdown generali che si minaccia possano rifare capolino facendoci ritornare alla nostra reclusione forzata, in cui temiamo di essere dimenticati o addirittura cancellati dai ricordi delle persone a cui teniamo. Testo e strumentale si legano alla perfezione e la distorsione di basso e voce ad un certo punto del brano danno quasi un’idea di implosione dell’artista, una sorta di grido soffocato d’aiuto, in cui chiede alla persona che ama solo un briciolo di attenzione per sentirsi sicuro di essere contraccambiato, alternando ciò a quasi un tono di noncuranza forzata per autoconvincersi che alla fine quelle attenzioni da lui richieste non sono più così importanti.

Generi:R&B/Soul

“Black Dog”- Arlo Parks: brano del 2020 rilasciato come singolo da questa portentosa artista britannica che in poco tempo è riuscita a far conoscere la sua musica ad un gruppo ampissimo di ascoltatori. La strumentale di questa canzone è caratterizzata da un tono malinconico raffigurante a pieno lo spirito del testo, la controparte vocale si muove come una mano su un nastro di velluto, poiché la voce candida dell’artista accompagna l’insieme amorevolmente abbracciando il testo. Il testo nello specifico parla di una persona che cerca di scacciare il mostro della depressione che sta mangiando viva dall’interno una persona a cui vuole bene, non sapendo però come fare le tenta tutte in maniera a volte goffa, cercando di salvare dal buio totale chi ormai ci brancola da molto tempo.

Generi:R&B/Soul

“Mai”- Videoclub: brano del 2019 rilasciato come singolo del duo francese che dal 2018 fa parlare di sè in tutto il mondo avendo pubblicato fino ad ora solo sette canzoni, il testo è molto semplice e parla del sogno della ribellione adolescenziale e la voglia di libertà estrema che tutti  noi proviamo ad un determinato punto della nostra vita, la strumentale tende ad avere tratti nostalgici degli anni ’80 ma a differenza di come vengono di solito lavorati questi vengono presentati come freschi, come se li avessero svecchiati e resi qualcosa di nuovo, legando il tutto con una sorta di botta e risposta fra strofa e ritornello costituito dall’alternanza delle voci dei due cantanti.

Genere: Indie Pop

SERENA MAVROVIC

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