ELON MUSK: LA CARRIERIA DI UN RIVOLUZIONARIO
“I miei obiettivi sono di accelerare il passaggio del mondo all’energia sostenibile e contribuire a rendere l’umanità una civiltà multi-pianeta”, queste sono le parole di Elon Musk, ovvero l’uomo divenuto da poco il più ricco del mondo.
Elon Musk nasce in Sudafrica nel 1971, per l’esattezza nella città di Pretoria, da madre canadese e padre sudafricano. Sin da bambino è sempre stato molto curioso, e oltre ad essere un avido lettore si appassiona alla programmazione sin da giovanissimo vendendo all’età di 12 anni un videogioco di sua ideazione denominato “blastar”.
All’età di 17 anni decide di trasferirsi in Canada per poi stabilirsi definitivamente negli USA. A 21 anni entra nell’università della Pennsylvania dove si laurea prima in economia e poi in fisica, sicuramente due ambiti fondamentali per il suo percorso.
A 24 anni si stanzia in California, precisamente nella Silicon Valley, dove con il fratello Kimbal mette a punto un servizio di mappe digitali e guida alle città, (ovviamente tutto telematico), denominato “zip 2”. Nel 1999 vende questo software incassando 22 milioni di dollari. Poco dopo investe l’intera cifra in un suo progetto nato recentemente, “x.com”, che si occupa di pagamenti e servizi finanziari online. Decide quindi di fondere con “Confinity”, la sua compagnia di software, quella creata da Max Levchin, Peter Thiel, e Luke Nosek, che già all’epoca rendeva possibile i pagamenti digitali crittografati. Dall’unione di queste due aziende nasce nel 2000 “paypal”, che tuttora usiamo per i pagamenti online su moltissimi e-commerce e ci permette di trasferire denaro senza comunicare le coordinate del proprio conto corrente. A pochi mesi dalla nascita dell’azienda viene licenziato ma rimane comunque socio della compagnia al 10%, perciò quando nel 2002 eBay acquista Paypal per 1,5 miliardi di dollari, Elon Musk incassa 150 milioni di dollari.
Avendo subito il fascino per l’esplorazione spaziale sin da ragazzo si interessa concretamente alla colonizzazione di Marte, si documenta, crea simulazioni e trova contatti in Russia, paese da cui tenta di acquistare razzi e varie tecnologie aerospaziali in disuso che però non gli vengono concesse poiché mentre il nostro acquirente le voleva utilizzare per un’esplorazione a scopo scientifico, i venditori, avendo una visione bellica dei dispositivi, non avrebbero mai permesso che delle armi finissero nelle mani di un capitalista americano. L’accordo non va in porto e nel 2002 Musk investe gran parte delle finanze ricavate dalla vendita di Paypal nella fondazione della sua terza compagnia, la Space Exploration Technologies Corporation, conosciuta meglio come “SpaceX”. L’obiettivo è quello di colonizzare un pianeta che possa ospitare la nostra specie, verosimilmente Marte, rendere il trasporto interplanetario di massa e attuabile attraverso strumenti riutilizzabili, esattamente come i missili impiegati nelle missioni che atterrano esattamente come sono partiti, senza rilasciare alcun componente nell’atmosfera, tutto questo per un abbattimento dei costi e sostenibilità. In contemporanea investe parte dei propri fondi in una casa produttrice di veicoli elettrici di cui prenderà gradualmente il pieno controllo, “Tesla”, azienda fondata nel 2003 da Martin Eberhard e Marc Tarpenning. L’auto elettrica all’epoca non fu una novità nel mondo automobilistico ma non ebbe presa sul mercato. I vertici dell’azienda, Musk in prima fila, decisero di rendere il loro prodotto più accattivante mettendo sul mercato la Tesla Roadster. Per il grande pubblico il suo maggiore pregio fu l’assetto sportivo: la vettura venne sviluppata grazie al supporto economico di investitori privati come Toyota e Mercedes e con il supporto tecnico dell’azienda automobilistica Lotus. L’auto si rivela la prima vettura elettrica veramente apprezzata dal mondo automobilistico, ma ciò nonostante rimane ancora un prodotto di nicchia, che serve però per sondare il terreno essendo il primo prodotto messo in circolazione dall’impresa. Alla Roadster segue la Tesla Model S. Un’impronta ancora troppo sportiva che non riesce ad avere forte presa sul pubblico. Finalmente nel 2016 viene annunciata la Tesla Model 3 che nel 2017 arriva sul mercato come la prima berlina prodotta della casa americana e che concede un’autonomia nettamente maggiore dei modelli precedenti pari circa a 500km con una sola ricarica. Diventa la prima auto dell’azienda prodotta in massa, dimostrando quindi che Tesla non è più un’azienda di serie b, o una start up, ma a tutti gli effetti un’azienda automobilistica, destinata ad essere leader nel settore esattamente come lo è adesso. Tra il 2006 e il 2008 le due aziende che Elon porta avanti si ritrovano senza finanziamenti, anche perchè il primo razzo di SpaceX collassa dopo i primi 30 secondi dalla partenza mandando letteralmente in fumo decine e decine di milioni di dollari, quasi miracolosamente però riescono a risollevarsi trovando finanziatori nel 2008, anno nero per i mercati finanziari.
A lui si attribuisce il merito, e ovviamente a tutte le persone del team che lo circondano, di aver portato avanti due aziende enormi ed estremamente innovative come “Tesla” e “SpaceX”.
Come se non bastasse Musk si occupa anche di altre aziende e compagnie:
-Neuralink: startup nata nel 2016 che si occupa di neurotecnologie, ovvero interfaccia neurale tra uomo e macchina con l’intento di potenziare il cervello umano con l’intelligenza artificiale sia per rendere l’uomo più prestante e performante sotto ogni aspetto, sia per offrire aiuto alle persone con handicap fisici.
-SolarCity: cofondata insieme al cugino Lydon Rive nel 2006, sussidiaria di Tesla e successivamente fagocitata da quest’ultima, è specializzata in prodotti e servizi nel settore fotovoltaico.
-Open AI: compagnia di ricerca no profit fondata nel 2015 con lo scopo di sviluppare una intelligenza artificiale di alto livello che si preoccupi del benessere e della tutela dell’umanità. Elon Musk rimane tutt’ora un donatore ma si è dimesso da CEO nel 2018 per evitare conflitti di interesse (essendo CEO di Tesla).
-The Boring Company: fondata nel 2016, azienda di infrastrutture per la costruzione di tunnel sotterranei che simulino una metropolitana consentendo anche spostamenti ad altissima velocità grazie alla costruzione di tunnel percorribili con macchine Tesla o capsule inserite in condotti con cabine pressurizzate che possano superare anche i 950 km/h. Quest’ultimo progetto è conosciuto meglio come “hyperloop” e punta a ridurre i tempi di spostamento tra Washington D.C. e Baltimora in meno di 8 minuti (parliamo di circa 60 km).
Da tutto ciò possiamo evincere che Elon Musk è un uomo rivoluzionario superiore o per lo meno al pari di Bill Gates, Steve Job, Jezz Bezos.
È un visionario e lo potremmo definire genio, ma è un uomo che merita la nostra attenzione sia per ciò che sta costruendo sia per il modello ideologico che è alla base della sua carriera; infatti lo potremmo definire un “self-made man”, perché pur avendo la laurea in economia e fisica, si occupa di auto elettriche e lanci aerospaziali (in entrambi gli ambiti lui ha studiato da solo, documentandosi prevalentemente su internet e leggendo libri, e ora non soltanto le sue aziende sono leader nei settori in cui lavorano ma lui stesso è reputato una delle persone più competenti in ingegneria aerospaziale – ricordiamo che SpaceX è la prima azienda privata ad aver attraccato sulla Stazione spaziale internazionale, chiudendo accordi da miliardi di dollari al pari della Nasa).
La sua storia suscita già l’interesse del cinema: Robert Downey jr. si è ispirato proprio a lui per interpretare la figura geniale, eclettica ed egocentrica di Tony Stark; infatti ritroviamo il nostro imprenditore sudafricano anche in un piccolo cameo proprio in “Iron Man 2”.
La sua carriera lavorativa è di certo ammirevole, e non mancheranno sorprese entusiasmanti: quest’estate ha compiuto 49 anni, e noi ci auguriamo ancora un mezzo secolo di idee, imprese, progetti visionari, che contribuiranno a cambiare il nostro mondo!
SERGIO GOLINO