Il basilisco

“Cave basilischium! Est lo reys dei serpenti, tant pleno del veleno che ne riluce tuto fuori!”
(Salvatore, dal Nome della Rosa, di Umberto Eco)

In epoche antiche si credeva dimorasse nel deserto che egli stesso aveva creato, che ogni creatura fuggisse dal suo fiato venefico e dal suo sguardo mortale. Solo nominarlo procurava terrore. Il Basilisco era il più letale di tutti i serpenti, il re di tutti i rettili.

Anche il suo nome sembrava voler ricordare la sua superiorità ( letteralmente dal greco “piccolo re” ) e tale regalità era inoltre mostrata dalla gemma o dalla cresta a forma di corna sul suo capo. Citato da Plinio il Vecchio e Gaio Giulio Solino, la sua leggenda ha radici nel mondo latino, tuttavia venne ripresa e ampliata nel Medioevo e nel Rinascimento ( ne parla infatti, tra gli altri, anche Leonardo da Vinci ). In quest’epoca il volto del Basilisco da piccolo serpente mortifero cambia e comincia ad assumere tratti propri dei galli o delle aquile. In alchimia diventa il simbolo del fuoco distruttore e, a volte, è associato alla pietra filosofale. Nella cultura cristiana invece personificava, fra i sette peccati capitali, la lussuria e talvolta veniva presentato persino come l’antitesi di Gesù Cristo. La leggenda di questo rettile favoloso ha sempre affascinato e inquietato il genere umano tanto che ancora oggi ne sentiamo parlare ( basti pensare alla camera dei segreti di Harry Potter ). Ma, incredibile a dirsi, un animale chiamato Basilisco esiste veramente! Il Basilisco (Basiliscus plumifrons) chiamato anche Basilisco piumato o dalla doppia cresta è un piccolo rettile (60 cm coda compresa) dell’ordine degli squamati (sottordine Lacertilia, infraordine Iguania) diffuso nelle foreste tropicali del centro America, dal Messico meridionale a Panama, dove passa la sua vita sugli alberi senza mai allontanarsi da un corso d’acqua. Il particolare nome gli fu attribuito dal naturalista settecentesco Carlo Linneo proprio sulla base della storica leggenda. Tuttavia la sua origine non deriva dal fatto che questa creatura uccida con gli occhi o riduca in cenere con un soffio alberi e rocce, ma semplicemente dalla presenza sul capo di una cresta proprio come quella che sfoggiava il devastante re dei serpenti. Il Basilisco infatti è totalmente innocuo. In ogni caso anche se non se ne va in giro ad ammazzare con lo sguardo, quest’animale ha un super potere davvero interessante. Un super potere con cui sembra voler sfidare perfino il Messia! Perché sì, il Basilisco, soprannominato anche lucertola di Gesù Cristo, cammina sull’acqua!
Come riesce a compiere tale miracolo? Beh, il Basilisco, oltre all’aiuto divino, si serve delle sue lunghe zampe e di una membrana situata attorno al margine esterno delle dita. Infatti, appena si sente minacciato, salta immediatamente in acqua e comincia a correre sbattendo fortemente le zampe sulla superficie liquida: muovendosi rapidamente crea una piccola sacca d’aria sotto il palmo che gli impedisce di affondare. Mantenendo una velocità costante di 10Km/h e bilanciando il peso con la lunga coda, questa santa lucertola può correre sull’acqua per quasi più di 5m! Una volta terminata la provvidenziale corsa, il Basilisco ricorre alle sue mirabolanti qualità di nuotatore, che gli permettono niente meno che un’apnea di circa mezz’ora. Insomma, roba da far impallidire pure Aquaman!

BIANCA DELLA GUERRA

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