Poesie – Aprile 2018

11/12/2017

Passa il tempo
troppo velocemente

Lei non so chi sia

non si è ancora mostrata.

Ma loro sì, li riconosco
su scale e panchine
nel pomeriggio e nella notte, sotto gli alberi al freddo.
Una canzone che ci possa unire in questo momento
e viviamo senza timore
insieme
almeno questo attimo di libertà versol’ignoto futuro,
verso ciò che non conosciamo ma lento su di noi
scende il velo della nostalgia, di un tempo che è
e non sarà più.

JJ


Senza titolo

Ti dico io cos’eri
eri tutto ciò che fa rumore
ma le orecchie non sentono
e tutto ciò che esiste
ma gli occhi non possono vedere
i fiumi persi nel freddo del mare
eri la sabbia mossa da danze
eri tu
tu che tutto hai creato
tu che sei come me
eri il fruscio dell’assenza
e il rumore del tuono
popoli temevano la tua ira
non sento il tuo sussurro che rompe le porte. Eppure
tu ed io
che siamo fatti della stessa
materia
e nutriamo la terra
e la divoriamo
distruggendola come grandi massi di ferro parliamo ai
figli
di eroi fatti di creta
e mangiamo le carni di noi stessi
ma chi sono io?
e chi sei tu?
forse non ha conclusione.

 

SARA BUONOMINI


Dal profondo

Dal profondo

Come la Terra muoio

Dentro.

ELCELLO


A Roma ha nevicato l’artra notte

A Roma ha nevicato l’artra notte, ‘na cosa che ‘n se vede di frequente e er giorno dopo er sole bello forte splendeva come fosse stato gnente
e l’arberi da cielo travestiti giocaveno a buttà palle de neve
su tutti quei turisti ammutoliti
ch’a bocca aperta staveno a vedere: vedere la città der grande Impero che ripijava i marmi suoi più belli
e s’ambiancava come ai tempi d’oro davanti all’occhi attoniti de quelli;
e allora andavan tutti adagio adagio, le scuole erano chiuse cor lucchetto, ché qua nun ce se ferma pe disagio a Roma se fermamo pe rispetto.

ANDREA CRINÒ


8 marzo

Puntuale al primo rintocco improvviso si rivela al mondo, fugace come il lume di uno sciocco, veloce come un lieto girotondo. Dura un giorno solo la farfalla, passa e rende tutti un po’ più lieti, con la sua pianta in mano tutta gialla rallegra le person di tutti i ceti.
Ti dona il suo sorriso poche ore,
in cambio poi ti chiede poche cose, di questo giorno è un gran lavoratore è l’uomo venditore di mimose.

ANDREA CRINÒ


Foglie appassite

In un vortice di luce
cadono i sospiri come foglie appassite
che dai rami si staccano per abbandonarsi a terra
e scomparire tra i fiori.
Non esiste rumore che non sia cancellato dal vento, nessuno potrà udire la disperazione che si cela sotto l’acqua del torrente.
Cogli la speranza che riesci a scorgere nella nebbia e portala a chi è troppo stanco di lottare
contro questa tempesta,
a chi continua a cercare invano un fiore raro da trovare.

MARIA GUERRIERI


Siamo comunque

Non esiste passato e
non esiste presente,
nessun confine divide il nostro tempo. Siamo comunque fiori senza petali. Nella limpidezza
troviamo misteri,
nel buio troviamo risposte.
E corriamo in una strada senza senso e piangiamo lacrime senza motivo
e cantiamo senza speranza.
Siamo comunque
giorni senza ore,
senza luce stelle.
Ma siamo niente senza essere nulla.

MARIA GUERRIERI

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