Dove sei, Europa?

Quando si tratta di accoglierli a parole tutta l’Europa è d’accordo ma quando si arriva ai fatti chi c’è?

In questi ultimi sei anni la meravigliosa istituzione che garantisce la pace e la stabilità politica, economica e giudiziaria nel vecchio continente, l’Unione Europea, ha iniziato ad accogliere un numero sempre maggiore di migranti e profughi provenienti da luoghi di guerra e morte. Ma siamo sicuri che proprio tutta l’Europa li abbia accolti? Sappiamo che i migranti africani, che seguono la rotta che parte dalla Libia, sono arrivati in Italia e che i migranti siriani – e una parte di quelli nord africani e asiatici – sono sbarcati in Grecia. Questi sono due dei tre Paesi che si trovano nella condizioni economiche e politiche peggiori. Noi però, come la Grecia, non ci siamo fatti abbattere, anzi abbiamo accolto a braccia aperte questi uomini, queste donne e questi bambini che avevano bisogno di aiuto e non abbiamo fatto altro che cercare di prenderne quanti più potevamo evitando grossi naufragi.

Questo fino al 3 ottobre 2013, quando un’imbarcazione carica di uomini, donne e bambini che provavano a cambiare vita entrando finalmente anche loro a far parte di questo mondo che è globalizzato solo dove vuole lui, è naufragata causando 366 morti. Dopo un evento inaccettabile e triste come quello, il governo Letta (ve lo ricordate? solo due governi fa) approvò l’operazione Mare Nostrum: una missione militare e umanitaria la cui finalità era di prestare soccorso ai migranti, prima che potessero ripetersi altri tragici eventi nel Mediterraneo. E l’UE avrà fatto la sua parte? La Slovenia è stata l’unica a partecipare e ha mandato una nave, la Triglav. Poi, finalmente, la grandissima Unione Europea si è svegliata e il primo novembre del 2014 ha avviato l’operazione Triton, a cura della Frontex, l’agenzia a guida UE che ha lo scopo di controllare le frontiere. L’Unione Europea ha poi dato una grandissima mano all’Italia con un accordo raggiunto nella notte tra il 25 e il 26 giugno 2015, spartendo 40 mila migranti tra alcuni Paesi membri firmatari dell’accordo e garantendo loro un futuro migliore. Tuttavia in Italia dal 2011 al 2015 sono sbracati circa 289 mila migranti (dati ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità) ed è vero che è un aiuto, ma qualcosa di più sostanziale?

Non mi fraintendete, io adoro l’idea di Unione Europea e anche la maggior parte dei progetti realizzati e dei risultati ottenuti, ma perché quando si parla di bilancio economico sono severissimi e quando si tratta di accoglienza nessuno muove un dito o, se lo fa, è per chiudere le frontiere? Perché, quando il Parlamento Europeo è riunito, la maggior parte dei Paesi membri accetta il fatto di accogliere persone che hanno bisogno di aiuto ma quando si prova a fare un accordo si tirano quasi tutti indietro? Dov’è l’Europa che si è scritta nei Trattati di Roma del 1957 e di Maastricht del 1992? Ma, soprattutto, dov’è l’Europa del trattato di Schengen del 1985? Forse saremo proprio noi a doverla ricostruire…

JACOPO F. AUGENTI

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